BELTRADE | Il piccolo cinema indipendente da salvaguardare

BELTRADE | Il piccolo cinema indipendente da salvaguardare

Grandi città come Milano ci abituano anno dopo anno sempre più ad associare la parola cinema all’immagine dei multisala. Immensi, con loghi dai colori invitanti e facilmente raggiungibili. Esercizi commerciali ubicati in posizioni strategiche, talvolta all’interno di un centro commerciale, con pubblicità attraenti e comodi parcheggi di fronte alla porta d’ingresso.

Giri d’affari che corrono sui binari con cifre a sei zeri, combattuti a suon di loghi ormai noti e ben identificabili. Le due maggiori catene di multisale cinematografiche in Italia sono The Space Cinema e UCI Cinemas. The Space, nato nel 2009 in seguito a investimenti di nomi altisonanti quali Alessandro Benetton e il Gruppo Mediaset, conta 1200 dipendenti e poco più di un anno fa è stato venduto per 80 milioni di euro a La Rinascente. Ad oggi è il secondo operatore nella gestione delle multisale subito dopo UCI Cinemas, vero leader nel settore non solamente in Italia. Presente dal 2006, con all’attivo quasi 480 sale disseminate sull’intero territorio nazionale, lo scorso anno UCI Cinemas ha annunciato la vendita al Gruppo americano AMC di proprietà del gruppo cinese Wanda Group.

Lontano da tutto questo, vivono i cinema di quartiere. Piccoli gioielli mono-sala che con estrema gentilezza ti accolgono in un’atmosfera intima e rilassante. Uno di questi è il Cinema Beltrade, attivo dal 2013, con le sue 200 comodissime poltroncine e uno staff fisso di quattro persone, più qualche aiuto dietro le quinte. Nasce dall’idea “di fare un cinema di paese dove incontrarsi anche per fare due chiacchiere”, ed è proprio così. Un luogo familiare, adorabile, nel quale arrivare giusto con quell’anticipo necessario per fare scorta di caramelle, patatine e pop corn nel baretto interno, fornito di tutto quello che serve per godersi un buon film.

Sono molti gli aspetti interessanti che caratterizzano la programmazione atipica del Beltrade: proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano, attenzione particolare dedicata ai piccoli, oltre a tutta una serie di dibattiti e incontri con ospiti, nonché una selezione dedicata a film indiani sottotitolati in inglese.

Il sito bandhi.it/bah/beltrade è costantemente aggiornato in tempo reale e spulciando tra le recensioni della loro pagina Facebook è possibile scorgere l’amore che Milano dimostra nei confronti di questa realtà così unica e come tale da salvaguardare. Come fare? Andando al cinema! Il biglietto intero costa sempre 6,50 euro, mentre il ridotto a 5 euro è fino ai 26 anni e sopra i 65.

Il Beltrade si trova in via Nino Oxilia 10 a Milano ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici: in metropolitana linea 1 rossa Fermata Pasteur o in tram linea 1 Fermata Venini Morbegno.

Un posto magico, sia per i giovani che vogliono vivere un’esperienza diversa dal solito multisala che per i nostalgici che amano le sale non troppo affollate e che desiderano fare un viaggio a ritroso nel tempo per immergersi e perdersi nel grande schermo, luogo un tempo incontaminato dai suoni e dal riverbero di fastidiosi cellulari oggi sempre più spesso maleducatamente tenuti accesi.

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