UNIVERSO AI WEIWEI | Divertente, graffiante, controcorrente

UNIVERSO AI WEIWEI | Divertente, graffiante, controcorrente

Non solo, Ai Weiwei è intelligente, estremamente coraggioso, determinato… di più, testardo!

Non so se sia un grande artista o un comunicatore. La disquisizione sul tema, senz’altro affascinante, aprirebbe un dibattito infinito, e non è certo questa la sede adatta, per cui lasciamo per il momento volentieri “ai posteri l’ardua sentenza”.

Posso dire però che visitando la mostra ho provato tante emozioni, mi sono divertita, mi son portata via alcune riflessioni profonde di Ai Weiwei, ho potuto viaggiare sulle ali della sua fantasia, ne ho potuto apprezzare i punti di vista, ho fatto mie le sue “meraviglie” sulla scia del messaggio dell’arcinoto Gian Battista Marino.

Come tutti i grandi non è solo disponibile ma anche generoso. Ascoltiamo Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, che ha voluto presentare questo attesissimo appuntamento che, data l’esuberanza, straripa dai confini dello splendido palazzo per invadere anche gli Uffizi e il Mercato Centrale: «Abbiamo potuto contare sulla presenza costante di Ai Weiwei, tra i più grandi artisti viventi, e con lui realizziamo una mostra d’arte contemporanea concepita come una mostra di arte antica, con contenuti accessibili e semplici, distribuiti in tutti i luoghi di questo edificio, un simbolo dell’Umanesimo e dell’Europa intera».

La sua creatività è quella di un vulcano in perenne eruzione, la cui “lava – pensiero” affascina, permea e invade il visitatore. Il trentennale percorso artistico di questo straordinario personaggio, scorre qui fluido sotto i nostri occhi e si tocca con mano.

ai weiweiLa mostra è infatti molto ricca e chi entra ha la sensazione di essere accolto dalle opere, circondato, immerso e sommerso, comunque assolutamente coinvolto dall’atmosfera che le stesse sanno evocare, fatta di libertà di pensiero, di coraggio dimostrato fin da quando, illustre “signor nessuno”, decise di seguire la sua voce interiore trasferendosi a New York.

Qui trova l’humus adatto iniziando quel percorso che lo condurrà fino alle gigantesche installazioni realizzate grazie all’ assemblaggio di materiali oggetti, sculture, ispirate al suo luogo d’origine, ma anche video e fotografie.

Come Christò la sua “tela” è il mondo che continua a percorrere grazie ad un cammino ben preciso, che ora trova un momento di pausa qui a Firenze dove colloca i gommoni, “uno schiaffo” sulla facciata di Palazzo Strozzi. Il messaggio erompe forte e chiaro, assurgendo questo suo intervento a simbolo di una migrazione epocale che cambia assetti ormai consolidati, e dà una scossa al mondo.

Un artista a tutto tondo, eclettico e trasversale, degno erede della versatilità degli artisti del nostro Rinascimento. E così si scopre Ai Weiwei che con i suoi lavori, dalle tappezzerie alle rose di ceramica, ai granchi, alla citazione di un’opera poi distrutta dalle Autorità del suo Paese, alle fotografie esprimono la sua potenza e contestualmente la sua sensibilità. Per questo ha voluto condividere le ansie di questo momento complesso, che trova un attimo di riflessione lanciando il suo vibrante messaggio da Firenze che ama profondamente, che vive e sente come culla della civiltà dell’arte per l’indiscutibile tradizione artistica e umanistica.

ai weiweiAi Weiwei al termine della presentazione, ha voluto sottolineare che la scelta del luogo è stata ponderata, ed è caduta su Firenze quale città emblematica dell’arte, espressione della più pura tradizione umanistica e rinascimentale, palcoscenico ideale per amplificare il suo messaggio mirato a ringraziare il nostro Paese: «L’Italia sta dando un contributo molto forte nella gestione dei rifugiati, sebbene l’argomento sia avvertito in tutta Europa. Ho scelto di essere parte in causa in questo tema, sono felice di farlo. Firenze è città grandiosa che si basa su una grande tradizione artistica e umanistica. È la culla della civiltà dell’arte».

Ed è con gioia e orgoglio che sento di condividere con tutti voi questa opinione “assordante” di Ai Weiwei, testimone ed erede della più antica civiltà al mondo, l’unica più antica della nostra.

Ai Weiwei. Libero è aperta al pubblico fino al 22 gennaio 2017.

La mostra pervade tutto Palazzo Strozzi, dalla facciata, il cortile, il Piano Nobile e il livello underground della Strozzina dell’istituzione fiorentina. Alle venti tra sezioni e interventi e circa 60 opere allestite nel Palazzo, si uniscono le due opere posizionate agli Uffizi e l’intervento fotografico al Mercato Centrale. Il percorso espositivo nel suo insieme ripercorre 30 anni di carriera dell’artista.
.

23 settembre 2016 – 22 gennaio 2017
Ai Weiwei. Libero
Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi, Firenze
http://www.palazzostrozzi.org/mostre/aiweiwei/

Con la collaborazione di
Galleria Continua, San Gimignano/Beijing/Les Moulins/Habana

Con il sostegno di
Comune di Firenze
Camera di Commercio di Firenze
Associazione Partners Palazzo Strozzi
Regione Toscana

Main Sponsor
Banca CR Firenze / Intesa Sanpaolo

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook