PRIMA DELLE PRIME | Vivere il Teatro alla Scala con il Don Carlo

PRIMA DELLE PRIME | Vivere il Teatro alla Scala con il Don Carlo

Ci troviamo nel cuore di Milano. Di fronte a noi Piazza della Scala. Uomini d’affari, turisti e adolescenti si fermano a guardare. La bellezza a cielo aperto lascia senza fiato. L’Artista Frode scrive:
“- GRIGI + VERDI”.

Milano è così. Giuseppe Verdi e bombolette spray, l’arte nelle sue molteplici declinazioni. Il Maestro è presente, è vivo. La scena lirica è attiva più che mai, grazie anche agli Amici della Scala.

Prima delle Prime

Prima delle Prime è un ciclo di incontri pomeridiani che la ben nota Associazione offre gratuitamente al pubblico come preparazione agli spettacoli in cartellone. Pochi giorni prima del debutto di ogni titolo, in una sala della Scala, appassionati specialisti raccontano l’Opera a chi specialista non è. Serve solo un po’ di curiosità.

Non è infatti richiesto alcun biglietto. Basta presentarsi all’ingresso principale del Teatro e le eleganti maschere fanno accomodare lo spettatore nel suggestivo salone fino al raggiungimento della capienza consentita, ovvero 150 posti a sedere.

Durante il terzo appuntamento intitolato Amore e potere, avvenuto lo scorso mercoledì 11 gennaio, Alberto Bentoglio, professore di Storia del teatro e dello spettacolo nell’Università degli Milano, ha presentato al pubblico con linguaggio semplice e coinvolgente il Don Carlo (originariamente chiamato Don Carlos) di Giuseppe Verdi.

Alcuni tra gli aspetti più interessanti messi in risalto dall’incontro sono stati la nascita del capolavoro e le tematiche presenti nella trama. Un viaggio culturale appassionante, che porta alla scoperta di dettagli quali la commissione dell’Opera, affidata a Verdi nel 1864 da Parigi e portata in scena dopo tre anni di lavoro nel 1867. Don Carlo si rivela l’Opera più complessa soprattutto per i tagli apportati, dato che negli anni gli atti passano da cinque a quattro e poi ancora cinque.

L’atto dapprima tagliato e poi reintrodotto è il primo, ossia l’incontro incantato di Elisabetta e Carlo. Siamo nel 1500 e Don Carlo è giunto dalla Spagna per conoscere Elisabetta di Valois, figlia del re di Francia e sua promessa sposa. Nello scenario invernale della foresta di Fontainebleau, i due si innamorano a prima vista. Tuttavia d’improvviso le carte in tavola cambiano e pur di consolidare la pace tra Spagna e Francia Elisabetta accetta suo malgrado di concedere la mano non a Carlo ma al padre Filippo II di Spagna, lasciando Carlo nella più totale disperazione in quanto Elisabetta da promessa sposa diventa invece la sua matrigna.

Filippo II di Spagna è l’incarnazione della monarchia assoluta e Carlo ha come unica colpa innocente quella di essere un eroe romantico, quasi Shakespeariano, che nella sua sensibile umanità non riesce a opporsi alle tragiche ingiustizie del despota.

È una storia moderna in cui osserviamo gli aspetti più forti e più deboli dell’animo umano. Ci identifichiamo negli amori impossibili e indimenticabili, nella lealtà del nostro amico più fedele, nelle insormontabili incomprensioni con i nostri figli e con i nostri genitori. C’è la vita, così com’è per tutti noi.

Il dramma lirico sarà in scena al Teatro alla Scala in cinque atti a partire dal 17 gennaio e l’opera ha in sé tutti gli ingredienti di un capolavoro da scoprire, perfetto anche per chi vorrà avvicinarsi per la prima volta a questo mondo.

Al Teatro alla Scala, dal 17 Gennaio al 12 Febbraio 2017

Don Carlo

Dramma lirico in cinque atti

Libretto di François-Joseph Méry e Camille Du Locle

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