Un viaggio letterario alla scoperta della Toscana

Un viaggio letterario alla scoperta della Toscana

Viaggiare, andare oltre le proprie quattro mura di casa, scoprire posti sconosciuti, magari proprio dietro l’angolo, ma che non abbiamo nemmeno mai considerato. Viaggiare ti arricchisce, questo è un concetto fuori da ogni dubbio, sul quale nessuno può discutere: fin dall’antichità, gli intellettuali per tenere in esercizio costante la propria mente, ma anche per il forte desiderio di conoscere tutto quel mondo culturale al di fuori delle loro città, viaggiavano.

Pedibus calcantibus, nel senso che treni/aerei/autobus e compagnia bella erano dei sogni (ma nemmeno, era ancora delle stelle lassù nel cielo che prima o poi sarebbe scese e si sarebbero trasformate in idee e progetti) e dunque solo le navi potevano trasportare i passeggeri da un luogo all’altro, con viaggi molto lunghi e stancanti, ma che avevano indubbiamente il vantaggio di permettere di visualizzare, vedere davvero tutti i luoghi che passavano davanti ai loro occhi.

Oggi noi siamo indubbiamente più fortunati, abbiamo una quantità numerosissima di mezzi di trasporto, che ci possono portare da A a B (possibilmente nel minor tempo possibile), permettendoci di viaggiare per lavoro, per puro svago e diletto, per necessità, per piacere personale. Quello che però un po’ si è perso, proprio perché la nostra vita è diventata frenetica e eccessivamente ricca di impegni o più in generale “di cose da fare”, è il piacere del viaggio, inteso come quella parentesi di un paio d’ore, magari anche qualcuna in più, durante la quale lo sguardo non si appoggia fuori dal finestrino, ma ricade sullo smartphone o sul computer, i nostri soli e tristi compagni di viaggio.

Invece, se si alzasse la testa ogni tanto ad esempio durante un viaggio in treno, si potrebbero vedere molte e molte cose: i paesaggi (che in questo periodo autunnale, ditemi che anche sia banale e ripetitivo, ma hanno dei colori meravigliosi), qualche animale che svolazza da un albero all’altro per costruire un nido, vecchie ville abbandonate, stradine strette medievali che portano chissà dove.

Ovvio, questo diventa impossibile quando si viaggia sui treni dell’alta velocità come Frecciarossa o Italo, ma se si prendono i vecchi treni regionali, allora la cosa diventa decisamente più fattibile. In Toscana è in arrivo un treno letterario, che promuoverà i luoghi della cultura e che dunque non ci farà staccare lo sguardo dal finestrino, nemmeno per pochi minuti.

Il progetto di cui fa parte questa iniziativa prende il nome di Treno Letterario, e la Toscana si va ad aggiungere agli altri tre, grazie anche ai cofinanziamenti della Regione, tramite il bando per la promozione delle Ferrovie minori. Il treno seguirà un percorso dedicato allo scrittore Carlo Cassola che ha ambientato proprio nelle campagne segnate dall’itinerario, alcuni dei suoi romanzi più famosi.

Non mancheranno poi incursioni su etruschi e antichi romani: il viaggio infatti sarà preceduto o seguito da visite a siti archeologici tra Volterra e Cecina. Il progetto del allora la solfa cambia: i ritmi sono più lenti (aggettivo che spesso è timbrato come negativo, ma in questo caso non lo è affatto), ci si può rilassare magari leggendo un buon libro e ogni tanto riposare gli occhi semplicemente guardandosi intorno. Questo Treno Letterario rientra tra i 4 cofinanziati dalla Regione con il bando per la promozione delle Ferrovie minori. Infatti, oltre a questo sono stati realizzati interventi di valorizzazione delle linee Porrettana, della Siena-Grosseto e dell’Arezzo-Stia.

L’obbiettivo specifico di quest’ultimo è quello di seguire un percorso dedicato allo scrittore Carlo Cassola, rappresentante dell’ermetismo, autore di molti romanzi, molti dei quali ambientati proprio nelle campagne toscane. Inoltre verranno anche fatte nelle incursioni, durante il viaggio, nei siti archeologici tra Volterra e Cecina. Si spera che questo evento possa avere lo stesso successo di quello realizzato lo scorso ottobre, quando un treno letterario è partito da Catania ed è arrivato fino a Porto Empedocle: durante il viaggio i passeggeri hanno potuto assistere a monologhi recitati del commissario Montalbano di Andrea Camilleri.

 

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