SCRITTORI DENTRO | I detenuti del carcere di Bollate diventano artisti della parola

SCRITTORI DENTRO | I detenuti del carcere di Bollate diventano artisti della parola

Avrà luogo mercoledi 26 ottobre alle ore 15 presso il carcere di Bollate la premiazione del concorso Scrittori Dentro, patrocinato dalla Repubblica di San Marino e della Città metropolitana di Milano e organizzato da Artisti Dentro, la Onlus che dal 2014 svolge una specifica attività di rieducazione culturale per i detenuti della struttura.

Artisti Dentro, fondata da Sibyl von der Schulenburg e guidata dal cuore e dalle menti dei volontari che la compongono, si prefigge lo scopo di tramutare le arti e la cultura in catalizzatori di equilibrio e stabilità mentale e sociale per coloro che hanno vacillato e le cui azioni si sono rivelate dannose. Di giudici e sentenziatori il sistema giudiziario è dovutamente pieno, ma mancano gli operatori dell’estro. E laddove i burocrati peccano, le associazioni volontarie si mettono al lavoro, affinché la creatività di cui l’essere umano è naturalmente dotato emerga anche in un luogo di punizione.

Questa la mission di Artisti Dentro, che con il concorso letterario Scrittori Dentro, ormai giunto alla terza edizione, vuole «aiutare i detenuti a dispiegare la mente, attingere alla memoria e riapprendere a organizzare il pensiero in ambito spazio-temporale per trovare il modo di vivere, qui e ora, un’esistenza cosciente e dignitosa».

«Vogliamo stimolare a produrre poesie – dichiarano gli organizzatori – ma, soprattutto, racconti che vadano oltre le sbarre, nella convinzione che la forma narrativa metta a disposizione dello scrittore la possibilità di inscenare la propria esistenza attraverso personaggi di fantasia, scegliendo di essere l’uno o l’altro, non forzando le scene, ma lasciando che avvengano. È un modo di traslare la propria vita nei personaggi e nell’io narrante che permette una visione degli eventi e delle emozioni da una prospettiva diversa». Racconti brevi ambientati fuori dal carcere, poesie a tema libero e lettere d’amore sono i generi accettati per la stesura dei testi che costituiranno l’antologia finale pubblicata dalla casa editrice padovana Il Prato.

Artisti Dentro vuole, dunque, aiutare i detenuti a sviluppare quell’elasticità mentale che non trova spazio nella vita sistematica e organizzata di un carcere, necessaria al raggiungimento del fine rieducativo – non solo punitivo – della pena detentiva. I partecipanti si sono visti impegnati non solo nella fase creativa di stesura, ma, affiancati da un editor volontario, hanno provveduto loro stessi al processo di editing, risultando di fatto coinvolti anche nelle fasi più tecniche che il lavoro editoriale prevede. In questo senso il concorso si pone anche come un’occasione di apprendimento, in cui il lavoro di editing assume, in larga misura, il carattere di un breve corso di scrittura creativa.

Terapia, svago, apprendimento dei propri limiti e superamento degli stessi sono gli obiettivi dei concorsi organizzati da Artisti Dentro, attraverso cui i detenuti hanno la possibilità di scoprire la cultura, accogliere il successo e accettare il fallimento, tutto volto al raggiungimento di un’esistenza più equilibrata.

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