Montagna e mercatini: un connubio perfetto

Montagna e mercatini: un connubio perfetto

Le vacanze sono terminate, per tutti gli esseri umani, animali, vegetali. Con somma tristezza e malinconia si ritorna alle solite vite, alle sveglie martellanti alle 7 del mattino, ma per chi ha avuto la fortuna di allontanarsi dalla città afosa e soffocante anche solo per un paio di settimane, i ricordi giocano il loro fondamentale ruolo.

Come spesso accade, sono poi quelle piccole cose che ci rimangono nel cuore e che riecheggiano nella nostra mente: come ad esempio una bella passeggiata in riva al mare, un bagno al tramonto, una camminata sfiancante in montagna, le mangiate di ferragosto, i mercatini.

Sì, perché durante l’estate le città in primo luogo, ma anche i piccoli paesi di mare/montagna e campagna si riempiono di bancarelle, le strade si colorano del rosso dei pomodori cuore di bue e di tutti quegli oggetti che possono o meno riempire le nostre case con quel qualcosa in più.

Ma fuori da ogni dubbio, per i gruppi di lettori accaniti, sempre alla ricerca di nuovi romanzi da sfogliare e mettere nella propria libreria, le bancarelle che presentano scatole e scatole di libri, che arrivano chissà da dove e chissà cosa hanno visto, rappresentano una calamita fortissima alla quale è difficile riuscire a resistere.

Durante il mese di agosto, un piccolo paesino nella provincia di Cuneo, Garessio, si anima di sagre e piccoli festival che intrattengono i turisti che purtroppo sono sempre meno, ma che comunque passano per questo paesello e ne rimangono spesso affascinati.

E come ogni anno, anche in questo 2016 il 16 agosto si è tenuto il mercatino delle pulci, che con le sue bancarelle si snoda per tutta la parte bassa del paese. Artigiani, panettieri, contadini, ma anche e soprattutto mercanti di libri che arrivano dalle più svariate parti del mondo (qualcuno addirittura dalla Francia), mostrano le loro opere a prezzi davvero modici e onesti.

Le bancarelle piene di libri, alcuni già parecchio datati, altri più recenti: poco importa la loro età anagrafica, perché questi piccoli oggetti rettangolari sanno di storia, una qualsiasi storia e prendendone uno in mano ti chiedi chi lo abbia letto prima di te, che pensieri abbia sviluppato, come sia arrivato fino lì.

Il bottino di libri anche quest’anno è stato molto ricco, ma quello che ancor più ti rende felice è sapere che “qualcuno” ti ha passato il testimone, nientepopòdimenoche un libro, che ha viaggiato fino lì e che ha mille più una storia da raccontarti.

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