Abitare la Città Abitare la Terra – Dalla Cellula all’Universo, dall’Atomo al Bit

Abitare la Città Abitare la Terra – Dalla Cellula all’Universo, dall’Atomo al Bit

ABITARE LA CITTÀ ABITARE LA TERRA
Dalla Cellula All’Universo – Dall’Atomo al Bit
[ La metropoli come spazio per un urbanesimo glocale ]

Questo il titolo lungo e complesso di un appuntamento invece snello e costruttivo che si é tenuto a Milano il 3 e il 4 settembre. C’eravamo anche noi all’appuntamento che “Condividi la Conoscenza”, l’associazione guidata da Fiorello Cortiana, che recita nel titolo il suo scopo, ha presentato in collaborazione con la Triennale di Milano nella prestigiosa sede dell’Expogate davanti al Castello “Abitare la Città Abitare la Terra”.

L’attenzione puntata sulla consapevolezza dell’interconnessione tra mente-corpo-natura. L’obiettivo è di predisporre gli strumenti per far si che le città metropolitane, che è previsto saranno vissute dal 70% della popolazione mondiale in un futuro prossimo, siano capaci di essere centri di bellezza e aggregazione costruttiva invece che luoghi invivibili.

La prima giornata di lavori ha compiuto un’esplorazione a tutto tondo, dalla teoria alle possibili applicazioni pratiche: ad es. una installazione 3D che consente di simulare quali interventi siano possibili negli scali dismessi FS di Porta Genova e Farini e il loro impatto. La seconda giornata, che mi piace approfondire qui, è stata dedicata al progetto C-School o Scholè, la scuola di connessione del XXI secolo, fortemente voluta da Paolo Zanenga, un raro esempio di ingegnere umanista, convinto assertore della necessità del dialogo interdisciplinare.

La Scuola di Connessione si propone come concentratore di conoscenza per organizzare e accelerare la trasformazione del lavoro, dell’impresa, della finanza e dell’education. Ogni appuntamento è scandito da studiosi operatori e imprenditori che sviluppano proposte, ma non solo.

Il progetto della Scholé infatti sta ormai aprendo “presidi” e all’incontro lo hanno testimoniato la città di Novara con Roberto Tognetti e il progetto di Casa Bossi e Gianluca Biotto per Bolzano. Tra i tanti poliedrici personaggi presenti Ignazio Licata, prendendo spunto dal suo libro “Piccole variazioni sulla scienza” ha sopreso la pur colta platea affermando che “caos” e “causa” non sono opposti ma complementari e che caos è un termine che va rivalutato.

Ha poi sfiorato a volo d’aquila la “stramaledetta particella di dio”, il concetto di computazionalismo, cito “un cadavere folosofico ormai”, ha ribadito che “scienza é arte”, ma anche artigianato, stuzzicando senz’ altro il pubblico. E come il suo, sono stati coinvolgenti e incisivi se pur sintetici al massimo, tutti gli interventi: Alessandro Bertirotti antropologo della mente, e raffinato musicista, autore di un blog molto seguito per “Il Giornale” , ci ha invitato a percorrere nuove vie, affermando che siamo strutturati in modo da ricordare solo ció ci emoziona, ma ció non significa ragionare “di pancia”, significa che non dobbiamo mai perdere di vista la border line tra la parte razionale e quella intuitiva; così Pietro Fortis sindaco di Armeno in provincia di Novara, che ha come motto “innovazione nella tradizione” e di fronte ai primi vagiti della crisi – allora non era sindaco – ha reagito in modo tale che ora Il suo paese ha migliorato le performance e in piú è sede di corsi di formazione di altissimo livello, seguiti da studenti di tutto il mondo.

Gianluca Biotto, voce dei giovani industrali di Bolzano, afferma che l’innovazione è come il paracadute, funziona solo se è aperta. Le imprese possono usare ora strutture come i corporate venture accelerator (come Gala Lab) e gli incubatori “capovolti” (come InfiniteArea).

Dalla scienza, all’impresa, all’arte con Serena Baccaglini. Reduce da due mostre oggettivamente “impossibili”, Tiziano a Praga e a Treviso El Greco, scientificamente ineccepibili e con opere, le piú importanti, prestate da tutti i musei coinvolti, è ormai lanciata in un nuovo progetto: ci ha trasmesso la potenza delle sue emozioni al momento della scoperta del primo dei 19 cartoni, rinvenuto casualmente all’ONU, commissionati a Picasso da David Rockfeller e che avrebbero dovuto costituire il suo messaggio all’Umanità.

Questo è solo l’inizio di un’altra affascinate storia, che sfocerá, ne sono certa, in un’altra delle sue straordinarie mostre. Rimanendo nello stesso campo sono stati qui presentati ARTOUR-O il MUST e MISA Museo Internazionale in progress di Scultura per le Aziende, progetti a loro volta innovativi, radicati nel sociale, anch’essi assolutamente trasversali.

Paolo Zanenga ha coordinato gli interventi che se pur diversissimi erano tutti sulla stessa lunghezza d’onda, e ha motivato ulteriormente gli astanti a perseguire “l’exploitation” ben spiegato nel diagramma di Diotima che è ripreso in una delle foto.

Tutti i partecipanti, che si riconoscono nella multi-appartenenza, sono profondamente convinti che ognuno con il proprio “1” possa sommarsi agli altri “1” amplificando il messaggio all’ infinito, in una dimensione altra dove 1+1+1 fa 111 non certo solo 3. L’impegno e l’augurio è di poter estendere sempre di più la voglia di partecipare e creare nuovi presidi della Scholè la scuola di connessione che a sua volta ama ricordare quanto stampato a caratteri cubitali sul frontone del tempio di Delfi “CONOSCI TE STESSO”.

Il tempo è letteralmente volato e mi dico quanto sarebbe utile che simili giornate, che fanno della cultura una trama più avvincente di un giallo, fossero i contenuti dei nostri programmi televisivi. Il mio soassiomato consiglio è “stay tuned” sulla Scholè.

“Mostre, Proiezioni, Affabulazioni, Spettacoli” hanno fatto da corollario, a cura di diverse associazioni culturali tra cui:

Installazioni e mostre

Oriana Persico Salvatore Iaconesi – “Abitare il Pianeta Come Una Mente Interconnessa”. Installazione interattiva a cura di “La Cura/La Cura Summer School”; con il patrocinio di XXI Triennale International Exhibition; in collaborazione con: Nefula, ISIA Firenze, AOS-Art is Open.

Massimo Silvano Galli – “Ex-Voto: Per Grazia Non Ricevuta -un’installazione politico-votiva”.

Maura Biava – “L’informazione che dà la forma”.

Roberto Polillo – “Contemporanei City. Paesaggio Urbano e Architetture Globalizzate”.

Giancarlo Pace Teresa Vitali – “RainLab”.

Denis Curti – “La matrice del vivente – Milano”.

Proiezioni, Affabulazioni, Spettacoli

“Just eat it” – Festival CinemAmbiente.

anteprima “Ultima madre” – Agostino Deledda Federica Intelisano.

“Bikes vs. Cars” – Festival CinemAmbiente.

“I maschi sono maschi (Ovvero una avventura del Gesù Cristo bambino)” – Mario Ripamonti Virginia Menegazzi.

Marco Fagotti – “AFFABULAZIONE, Racconto musicale istantaneo”, a cura di OSSIGENO, con la collaborazione di I HATE THEATRE.

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