Mani in alto! O lo studio o la vita

Mani in alto! O lo studio o la vita

Nuova Tavola Rotonda “Innovazione e Formazione, Le Leve per la crescita delle PIM”.

innovazioneGrande esperto di Economia e impresa, Luca Orlando, è il moderatore di questo nuovo step del roadshow del Sole 24 Ore. Entra subito nel vivo sottolineando che la rivoluzione industriale 4.0 che stiamo vivendo, si muove ad una velocità vertiginosa. Questo il preludio al benvenuto di Gabriele del Torchio, che cattura immediatamente la simpatia del pubblico confessando di essere un po’ emozionato…

Come AD del gruppo del Sole 24 Ore, è alla sua prima uscita ufficiale. Importante e precisa la sua messa a fuoco sulla realtà in cui siamo immersi e di cui dobbiamo prendere tutti atto, e cioè che oggi tutti siamo votati ad essere studenti a vita perchè ormai la formazione non può che essere continua. Non esiste alternativa, tanto che Il Sole 24ore ha inserito questo tema all’interno di Road Education. Anzi è questo il succo dell’accordo tra Intesa San Paolo e il Gruppo 24 Ore attraverso 24 Ore Business School: permettere al territorio di investire nella cultura del saper fare.

innovazioneIl microfono passa a Gregorio De Felice, Chief economist di Intesa San Paolo. Con poche vivide pennellate conferma la tendenza e sottolinea che il ritmo della formazione tecnologica a livello mondiale è irrefrenabile, ma di pari passo è anche aumentata la possibilità di riappropriarsi in prima persona di propri sforzi innovativi e di marketing su scala globale, oltre alla crescita di registrazioni di brand e di accordi tra brand di aree diverse.

I fattori critici di successo del sistema impresa sono cosi identificati :
1 internazionalizzazione
2 ricerca e innovazione
3 Nuove tecnologie Industry 4.0
4 formazione.

Quel che è certo è che l’adeguamento è costoso e lascerà sul campo chi non è pronto ad adeguarsi.
Lo sviluppo di Industry 4.0 rientra nel programma del Governo italiano, e la Germania segue il processo da alcuni anni con attenzione. Potrebbe essere il modo di recuperare posti di lavoro, basandosi sulle Competenze e non semplicemente sui costi.

innovazione“L’Impresa Italia ” che pure all’inizio degli anni 2000 era alla pari con la Germania, pare ferma ai canapi. C’è il problema reale del ritardo delle infrastrutture tecnologiche, la constatazione della carenza di quadri di formazione scientifica, l’interazione troppo debole con gli istituti di ricerca. Ovvio che le soluzioni non siano immediate ma si può preparare una strategia che ne consenta il reggiungimento nel più breve tempo possibile, perchè è evidente il divario tra chi vive nel 4.0 e chi no. Innovazione e formazione vanno di pari passo e non solo la sopravvivenza ma il successo di un’azienda è legata a queste due pratiche.

É in questa ottica che ha preso le mosse l’accordo tra Intesa Sanpaolo e Gruppo 24 Ore, per preparare giovani e manager grazie alla Business School del Sole 24 Ore.

Dicevamo che Italia e Germania nel 2000 erano sostanzialmente alla pari, ma già nell’anno successivo si assiste ad un primo gap, e ora la forbice è notevole.

innovazioneIl motivo si deve anche alla mancanza di investimenti nella formazione, veicolo per salvare e rilanciare un’azienda. Ce lo spiegava già Marco Grieco, al seminario precedente, con il restyiling radicale effettuato su Oviesse e ce lo conferma oggi Luca Bondioli, DG di “Calze Ileana” , azienda ormai giunta alla seconda generazione: “Siamo tornati a scuola. TUTTI! Dovevamo imparare sostanzialmente un nuovo lessico. Le resistenze sono state notevoli, anche da parte di chi avrebbe dovuto capirne le ricadute positive sul piano personale. Anche i clienti non ci capivano”.

Da contoterzisti sono passati alla produzione diretta, eliminate le barriere del sesso – donna uomo bambino – il business plan risultante è stato presentato a Banca Intesa che “in un’ottica lungimirante quanto rara ci permise di partire. Ora siamo uno spazio paradigmatico della veridicità di quanto si sta affermando qui, in questa sede”. Una scelta tanto radicale, quanto coraggiosa e intelligente.

Stesso iter quello affrontato dal gruppo di Pasquale Casillo, che ha investito in ricerca e in adeguamento tecnologico. Lo sforzo è stato premiato dalla scoperta di un particolare tipo di grano, adatti ai celiaci, tanto da aprire un mercato assolutamente nuovo, in regime sostanzialmente monopolistico.

Ancora una volta sorprende la vitalità delle PIM, che non si arremdono e anzi reagiscono positivamente tanto da registrare marchi nuovi, nonostante siamo legate da lacci e lacciuoli di ogni tipo oltre alle vessazioni di una burocrazia elefantiaca.

innovazione“L’innovazione è un modello di gestione d’impresa oramai imprescindibile” afferma Andrea Bairati Direttore Area Education e innovazione Confindustria, che ci dà la lieta novella che ad Hannover per esempio, ci sono ormai più bite che acciao.

In quest’ottica due grandi direttrici che dovrebbero incoraggiare e sotenere le PIM, il ruolo della banca che vuol vivere la quotidianità di un’azienda, per capirla e sostenerla e la formazione senza la quale tutto diventerebbe lettera morta.

La formazione allora è un prerequisito ed è un capitale di crescita, tanto immateriale quanto concreto, su cui la banca, sottolinea Andrea Lecce, resposabile marketing Intesa San Paolo, non può che investire.

Le conclusioni al direttore Roberto Napoletano Direttore del Sole 24 Ore e Stefano Barrese, responsabile Banca dei Territori che, preso atto che l’Italia sta cambiando il proprio DNA imprenditoriale – il polo chimico non esiste più, così come la meccanica – occorre che il Paese si reinventi e in questo la banca, anzi proprio il bancario, deve stare accanto all’impresa per aiutarle a crescere.

La realtà di 4.0 impone che Banca Intesa diventi una piattaforma per insegnare matching, per incentivare collaborazione tra università e fornitori di impinanti tecnologici, per orientare all’internazionalizzazione.

Siamo in mezzo ad una rivoluzione globale, che investe ancor prima dell’imprenditore l’Homo Sapiens che è ancora in noi, e che diciamocelo, non vediamo l’ora di salutare sperando che lasci finalmente il posto all’Homo Novus.

NEWS24 20 giugno 2016
Accordo Intesa Sanpaolo-Gruppo 24 Ore per preparare giovani e manager
Seguirà un confronto – moderato da Luca Orlando, giornalista del Sole 24 Ore – al quale prenderanno parte Andrea Bairati (direttore Area Education e Innovazione di Confindustria), Andrea Lecce (responsabile Marketing Intesa Sanpaolo), Maurizio Milan (direttore del dipartimento Educazione del Gruppo 24 Ore) e i rappresentanti di due importanti aziende italiane, Luca Bondioli (direttore generale Calze Ileana Spa) e Pasquale Casillo (presidente e amministratore delegato Casillo Group).

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