Il Festival della Poesia di Genova apre i battenti

Il Festival della Poesia di Genova apre i battenti

Animatore instancabile del Festival della Poesia che doppia quest’anno la boa del XXII anno, Claudio Pozzani ha presentato ieri la nuova edizione che apre i battenti il 10 giugno.

Da Genova, dove nacque con Genovantacinque e LessicOccidentale, il millennio scorso, così è, il Festival è ormai conosciuto in buona parte del mondo.

Il palcoscenico principale, che accoglierà “Parole Spalancate” è Palazzo Ducale, nel Cortile Maggiore, ma quest’anno si apre anche Savona.

Tutta la Città è coinvolta e l’Assessore Carla Sibilla ha sottolineato che la poesia, Calliope lamusa più eterea e vulnerabile mai come ora, nutre invece non solo lo spirito ma anche le arti visive grazie al nuovo capitolo dell’arte “urbana” che debutta con un’idea assolutamente brillante: dipingere i piloni della sopraelevata, si inizierà per qualche motivo, scopriremo durante il Festival quale, dal n. 83. L’idea è notevole anche perché ha in realtà un risvolto molto importante. L’odiata quanto amata strada aerea è nel mirino dell’UNESCO, che chiede da anni che venga abbattuta. Ovvio che farla diventare invece una sorta di dipinto/ scultura, date poi le dimensioni unico al mondo, comporta un tale valore aggiunto da scongiurare una simile spada di Damocle.

genovaConsentitemi una divagazione. Ormai una realtà forte, la strada intestata ad Aldo Moro, è parte della città, e non solo dagli anni settanta, quando per costruirla fu distrutto Ponte Reale e altre mirabilia.Furono anni tremendi quelli. Il tracciato che sta sotto i nostri occhi e le nostre ruote, era in realtà stato ripreso dalla memoria. Da alcune incisioni risalenti al Cinquecento infatti, riproducenti il Porto Antico, si vede in primo piano questo camminamento in quota, tutto rigorosamente in legno, con i varchi sottostanti, mentre persone, carrozze con cavalli e tutto, percorrono la strada al disopra. Genova si sa presenta un’orografia particolare. Capoluogo di una lingua di terra , anche la città è lunga e stretta e lo spazio qui è assai prezioso, quando non c’è si inventa.

Tornando al Festival, che ci ha sorpreso piacevolmente con questo progetto, la città sarà come sempre invasa da poeti e anche artisti quindi per 10 giorni, fino a sera. Reading, incontri, scontri, una serie infinita di appassionati, sia singoli che associazioni, si alterneranno o più facilmente si sovrapporranno animando la Città.

Sicuramente da seguire, il fitto programma è reperibile ovviamente on line.

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