AAA Cercasi nove direttori per musei statali italiani!

AAA Cercasi nove direttori per musei statali italiani!
Villa d'Este - Tivoli

La Riforma Franceschini colpisce ancora: al via dal 27 Maggio 2016 il bando per la selezione pubblica dei nuovi direttori di nove musei italiani.

musei italiani
Villa Adriana – Tivoli

Udite udite, è ufficialmente partita la selezione pubblica per altri nove direttori di musei statali italiani. Se si accede al sito del MiBACT, nella sezione sala stampa, alla voce news si potrà leggere nel dettaglio il tanto discusso bando. Dopo la prima tornata (terminata lo scorso agosto) che ha interessato i principali venti musei italiani (dagli Uffizi alla Galleria Borghese, dalla Reggia di Caserta al Polo Reale di Torino), si sono avvertiti piccoli ma significativi miglioramenti nella gestione del patrimonio museale italiano.

Le cause possono essere molteplici: sarò stata l’intelligenza politica di Franceschini? O forse perché gli stranieri hanno avuto la fetta di torta maggiore? Oppure perché le redini delle grandi istituzioni sono state assegnate a manager culturali attenti non solo alla tutela e salvaguardia del patrimonio, ma anche al loro sfruttamento economico?

musei italiani
Scavi Ercolano

Ognuno ha la propria opinione, fatto sta che si è deciso per una seconda edizione, inaugurata dal MiBACT lo scorso 27 Maggio. I presupposti su cui è strutturata richiamano quelli della prima tornata: anche in questo caso, infatti, ci sarà una giuria di esperti di chiara fama chiamata a giudicare l’idoneità dei candidati, il bando sarà esteso a livello internazionale e l’obiettivo è sempre lo stesso, ovvero riuscire a rinnovare il sistema museale italiano.

QUALI MUSEI?

Nel novero dei musei da nord a sud troviamo i seguenti musei:
Nel nord d’Italia compare nella lista solo il Castello di Miramare, a otto kilometri da Trieste, il cui museo storico e il parco adiacente conservano ancora il gusto e gli arredi della lussuosa dimora nobiliare ottocentesca.

Castello Miramare
Castello Miramare

In Emilia Romagna figura presente il Complesso Monumentale della Pilotta a Parma, che comprende la biblioteca palatina, la galleria nazionale, il museo archeologico e il teatro Farnese.
Roma è il centro in cui la richiesta di direttori nuovi è maggiore. Nell’elenco compare il Museo delle Civiltà, che include il Museo Nazionale d’Arte Orientale (oggi in Via Merulana ma in attesa di trasferimento), il Pigorini, il Museo delle arti e delle tradizioni popolari e il Museo dell’Alto Medioevo. Sempre nella capitale è a caccia di un nuovo direttore il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, così come il Parco archeologico dell’Appia Antica da una parte, e di Ostia Antica dall’altra. Infine, in provincia di Roma, a Tivoli, necessitano di un direttore che sappia sfruttare al massimo le loro potenzialità Villa Adriana e Villa D’Este.

In Campania l’archeologia la fa da padrona: Napoli cerca un direttore per il Parco archeologico dei Campi Flegrei, realtà che ospita ben tre anfiteatri insieme a una serie di grotte, ipogei, stadi, tempi e teatri romani. Giusto per citare qualche esempio, il complesso museale comprende:

Anfiteatro di Cuma — Bacoli (Napoli)
Grotta di Cocceio – Pozzuoli (Napoli)
Ipogei del Fondo Caiazzo, settore della necropoli di Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
– Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia – Bacoli (Napoli)
Necropoli di Via Celle, settore della necropoli di Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Parco Monumentale di Baia – Bacoli (Napoli)
Piscina Mirabilis, Misenum – Bacoli (Napoli)
Stadio di Antonino Pio, Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
Teatro romano, Misenum – Bacoli (Napoli)

Infine anche Ercolano ha appeso all’ingresso del Parco Archeologico il cartello “cercasi (urgentemente) direttore”; questo avrà l’arduo compito di dirigere gli interventi per la salvaguardia dell’ingente patrimonio che, dal 2001, deve la sua sopravvivenza all’Herculaneum Conservation Project (www.herculaneum.org), un programma di conservazione, ricerca e valorizzazione, condiviso dalla Soprintendenza speciale e dal Packard Humanities Institute, una fondazione filantropica americana.

IL CONTRATTO: COME E QUANDO

Il contratto per ogni direttore avrà la validità di quattro anni. Lo stipendio, rispetto al bando precedente, potrà salire di ulteriori 7500 euro, arrivando ad un totale di 78 mila euro lordi all’anno, una cifra che rimane comunque ridicola se si pensa agli stipendi di altri musei internazionali di minore levatura, che sognerebbero collezioni artistiche come quelle italiane.

Il bando sarà aperto fino al 20 luglio e uno dei requisiti previsti è avere almeno cinque anni di esperienza pregressa nel campo della direzione dei beni culturali.

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Appia Antica

Visti i recenti bandi statali riservati a pochi intimi, da ultimo quello per l’assunzione di cinquecento funzionari pubblici, i rischi dietro all’angolo sono sempre i soliti: assunzioni programmate di personale poco qualificato e raccomandato, corruzione, clientelismo e chi più ne ha e più ne metta.

Come espresso all’inizio, l’obiettivo che lo Stato deve porsi è uno e chiaro: puntare alla riqualificazione del patrimonio artistico e culturale nazionale; che ciò venga realizzato da un italiano o uno straniero, da uno storico dell’arte, un museologo o da un manager poco importa. L’importante è darsi una mossa.
Sito di riferimento: http://www.beniculturali.it

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