Originale o riprodotto il messaggio di Keith Haring arriva comunque intatto

Originale o riprodotto il messaggio di Keith Haring arriva comunque intatto

E solo su questo punto si potrebbe aprire un dibattito senza fine. Come mai? Vediamo di scoprire perché.

IMG_7439Giovanissimo, bruciato dalla fama e dall’irrequietudine Keith Haring, consapevole di aver contratto il flagello del secolo, si lanciò nell’impresa impossibile di rendere consapevole il mondo dei pericoli dell’atroce virus.

Per questo la mattina del 27 febbraio 1989 lui, giovane artista di fama mondiale, lasciò correre libere le sue mani sulla parete di un edificio abbandonato, e nel Raval di Barcellona, prese vita un enorme dipinto murale, che divenne parte integrante del panorama cittadino. Per poco e vedremo poi perché…

IMG_7436Preso da sacro fuoco, forse galvanizzato dal pubblico accorso numeroso, Haring si rituffò nel profondo lago del suo fare arte per strada, senza nè schizzi nè spolveri, né traccia alcuna. Cinque ore di parto per fare il serpente (l’AIDS) che strizza una siringa, tra uomini che scappano mentre altri due, con forbici, tagliano l’animale e un terzo enfatizza l’uso di un preservativo.

Al centro tre figure emblematiche del terrore, vogliono ignorare la malattia, nella speranza di neutralizzarla. A destra la sua mentre la sua firma che marchia quasi a fuoco dipinto insieme al suo obiettivo, la sua tragica bandiera in quel momento: “Insieme possiamo fermare l’AIDS“. Non volle per realizzare questo murale di ben 34 metri, ma scelse il luogo dove realizzarlo.

IMG_7437La malattia imperversava in tutto il mondo, l’anno prima era stata diagnosticata anche a lui, ne sarebbe morto, nel 1990, a 31 anni! Il dipinto originale è rimasto visibile per poco tempo complici gli agenti atmosferici, l’ignoranza madre della barbarie e il recupero urbanistico di Barcellona degli anni ’90 ma oculatamente la Keith Haring Foundation salvò il tracciato che è stato conservato al Museo di Arte Contemporanea di Barcellona (MACBA) assieme ad alcuni campioni di colore.

Solo ora, 25 anni dopo, il murale è stato riprodotto, e miracolo mantiene intatta la sua forza, e sul perché bisognerebbe indire un dibattito. É qui, accanto al museo, in plaça Joan Corominas, grazie al sodalizio con Raval Cultural, e ben saldo lancia il suo potente messaggio: la Vita può cambiare anche attraverso l’arte.

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