Un Edipo Re… quasi da Oscar!

Un Edipo Re… quasi da Oscar!

Quando si parla di attori italiani, è davvero un po’ difficile riuscire a pensare a chi oggigiorno ci rappresenti o comunque garantisca ancora quell’eccellenza di cui il cinema italiano è uno degli ultimi rappresentanti. Ci sono registi che di lì proprio non si vogliono spostare, devono fare le solite commedie su rapporti disastrosi e che si risolvono in urla Mucciniane (aka, come litigare durante le assemblee condominiali) e nella distruzione più totale dell’istituzione del matrimonio, perché fa tanto alla moda dire che “il matrimonio è morto e nessuno ci crede più”. Parlando degli attori, per fortuna qui l’elenco è più ricco e sempre più sfaccettato da visi semisconosciuti/conosciuti, attori e attrici che ancora dimostrano di saper interpretare bene, anzi benissimo, delle emozioni sullo schermo. Quasi tre anni fa, siamo riusciti noi italiani ad ottenere un piccolo riconoscimento, dopo anni che ciò non capitava più: Paolo Sorrentino, con la sua “Grande bellezza” è riuscito a portarsi a casa l’Oscar come Miglior Film Straniero, e con lui sul palco è salito anche il principale protagonista, Gep Gambardella, alias Toni Servillo: con quel suo sorriso è riuscito a contagiare davvero tutti in una serata così emozionante e inaspettata.

Edipo Re

Servillo nasce principalmente come attore di teatro, motivo per il quale la città di Torino e in prima persona l’Orchestra Filarmonica della Rai lo ha voluto (lui e soltanto lui) ospite nelle serate di giovedì 7 e venerdì 8 aprile 2016, come voce narrante della tragedia dell’Edipo Re. Il tutto si svolgerà al Teatro A. Toscanini alle ore 20.30: l’opera–oratorio, divisa in due atti composta nel 1927 da Igor Stravinskij su un testo di Jean Cocteau dalla tragedia di Sofocle, tradotto in latino da Jean Daniélou, verrà trasmessa anche in diretta dal canale Rai5 e da Radio3. A raccontare il mito greco evocato da Stravinskij è proprio la voce professionista di Toni Servillo, attore campano pluri-premiato, che riesce a rispettare i ritmi del cantato e del suonato, inserendosi perfettamente in un’opera così complessa e tragica. Protagonisti con lui il tenore Brenden Gunnell (Edipo), il mezzosoprano Sonia Ganassi (Giocasta), il baritono Alfred Muff (Tiresia), il basso-baritono Marko Mimica (Creonte), il tenore Matteo Mezzaro (pastore). Sul podio il Direttore principale dell’Orchestra Rai Juraj Valčuha, che in apertura di serata propone anche la Sinfonia n. 1 in re maggiore op. 25 Classica di Sergej Prokof’ev, altro esempio di neoclassicismo novecentesco: con queste due serate si chiude inoltre la direzione dell’OSN da parte di Juraj Valčuha, che ha ceduto il posto all’americano James Conlon, nuovo direttore della stagione 2016/2017.

Un’interpretazione impegnativa, ma davvero impeccabile che merita di essere vista, ascoltata, e rivista e riascoltata mille volte.

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