“ALBERTO GARUTTI. Didascalia/Caption”, la prima retrospettiva dell’artista al PAC di Milano

Fino al 3 febbraio 2013 e con ingresso gratuito è possibile visitare presso il PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano la mostra dal titolo: “ALBERTO GARUTTI. Didascalia / Caption”, la prima retrospettiva dedicata all’artista.
La mostra è stata curata da Paola Nicolin e Hans Ulrich Obrist; in esposizione oltre trenta opere tra cui: una serie di lavori storici, una produzione concepita per gli spazi del PAC e alcune opere recenti. L’esposizione utilizza linguaggi molteplici quali: la fotografia, la scultura, la scrittura, l’installazione, il disegno, il suono…; il percorso espositivo traccia così una vera e propria evoluzione dell’arte dagli anni Settanta ad oggi.
L’Assessore alla Cultura Stefano Boeri ha dichiarato: “Con questa mostra il PAC conferma il proprio ruolo di sede espositiva di grande prestigio e di livello internazionale. La selezione accurata della produzione di un grande artista come Alberto Garutti, infatti, unita ad una curatela di alto profilo, realizza una proposta culturale di eccellenza nel panorama non solo milanese, ma internazionale”.

Il percorso di Alberto Garutti muta dalla seconda metà degli anni Settanta, poiché in quegli anni l’artista esplora la dimensione immateriale dell’opera d’arte. In più di trenta anni di carriera l’artista ha subito il fascino della produzione degli oggetti e il loro relazionarsi nella società; successivamente dalla fine degli anni Settanta, rinventa in modo autonomo la forma concettuale e figurativa della generazione degli artisti precedenti. Sottolineando quanto ancora nel nostro secolo nel mercato dell’arte esista la “committenza”, nella serie di lavori denominata “Campionario” e in “Orizzonti”ogni opera porta impressa il nome del suo committente.
Dalla metà degli anni ’90 in poi, Garutti affianca al tema della committenza l’interesse per una metodologia critica nella creazione dell’opera d’arte in uno spazio pubblico: il fare arte così facendo diventa un ruolo cruciale per la città. Così l’artista realizza lavori-manifesto come quello denominato “Ai Nati Oggi” realizzato in varie città dal 1998 al 2005, dove alcuni lampioni di diverse aree pubbliche vennero collegati ai reparti di maternità di alcuni ospedali cittadini, così facendo la nascita di un bambino coincideva con l’aumento della luce dei lampioni della piazza, un’opera di una soave poesia.
Grazie a questi lavori possiamo capire come l’artista sperimenti nell’arte un atteggiamento simile a quello dell’ antropologo, capace di ridare alla luce un manufatto e di interrogarne il significato. Tutto il percorso espositivo si basa su un elemento preponderante dell’opera dell’artista: l’uso della didascalia come metodo di diffusione delle opere.
I lavori di Garutti sono opere che riescono ad innescare meccanismi di partecipazione da parte del fruitore, opere che riescono a comunicare; per questo quella del PAC può essere definita una “mostra-paesaggio” nella quale il pubblico riesce a costruire relazioni tra le opere in mostra. Per l’artista il fare arte diventa “un’esperienza conoscitiva capace di attivare delle reazioni”, e il PAC diventa per questa mostra, uno spazio per le relazioni, dove l’artista e lo spettatore diventano complici.
Il PAC ha inoltre in programma diverse attività didattiche completamente gratuite per avvicinare il pubblico al lavoro dell’artista; sono previste infatti visite guidate e laboratori per bambini e ragazzi organizzati da MARTE.
Una mostra non solo da vedere come un semplice visitatore, ma da vivere interamente come un protagonista del “fare arte”; ancora una volta il PAC e il Comune di Milano ci offrono l’opportunità di vivere una grande mostra in modo completamente gratuito.


Lucia Arezzo

26 novembre 2012

Info:
ALBERTO GARUTTI. Didascalia / Caption
Museo PAC
Via Palestro, 14 Milano.

Orari:
lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30; giovedì 9.30-22.30

 

 

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