Giorgio Ariani è morto ma il suo «sorriso giovane» rimane

Giorgio Ariani è morto ma il suo «sorriso giovane» rimane
Giorgio Ariani

Il 5 marzo scorso è morto ad Empoli Giorgio Ariani, attore, comico e doppiatore italiano. Un volto ed una voce riconoscibilissimi nel panorama della commedia, della tv e del doppiaggio italiano (la voce di Ollio in una trentina di film, tanto per citarne uno), soprattutto degli anni ’80, noti forse più del suo nome.

Classe 1941, un toscanaccio nato per sbaglio in Emilia-Romagna per un parto improvviso, dalla mole tanto imponente quanto dal piglio simpatico, marito e padre di tre figli, è venuto a mancare dopo una lunga malattia che l’aveva portato a numerosi ricoveri nell’ultimo periodo della sua vita.

Una morte passata in sordina rispetto ad altri nomi illustri, che ha toccato però nel cuore quanti lo conoscevano nel privato e non solo professionalmente, soprattutto nella sua amata Toscana. Da Leonardo Pieraccioni — che l’aveva voluto nei suoi due film Una moglie bellissima e Io e Marilyn — con il suo post di cordoglio su Facebook nel quale si rivolge a lui come se fosse ancora vivo: «Lo sai, ho iniziato a fare questo mestiere per “colpa” tua» e le sue parole commosse al suo funerale nella chiesa di Sant’Andrea a Montespertoli (FI), dove Ariani viveva: «Era una persona speciale, era un piccolo Carnevale girare con lui, la gente gli voleva bene perché era eccezionalmente generoso»; a Giorgio Panariello: «Se n’è andato un altro pezzo di storia della comicità toscana» e Marco Masini, visibilmente provato al momento dell’ultimo addio all’amico.

Forse di lui non se ne sarebbe più parlato dopo la notizia della scomparsa pubblicata su qualche giornale, se non fosse stato per il gesto della figlia Tiziana, che al termine della cerimonia funebre si è avvicinata al microfono per dire: «Stamattina, prima dell’inizio della cerimonia, ho chiesto di poter far sentire un brano, ma il parroco ha detto che non mi autorizzava a farlo. Ebbene, io lo faccio lo stesso, assumendomene la responsabilità». Parole non gradite al parroco che si allontana dalla chiesa mentre la figlia alza il cellulare e fa partire la canzone La prima cosa bella con la calda voce di Malika Ayane, a cui si aggiunge quella della stessa Tiziana e degli amici presenti:

Ho preso la chitarra
e suono per te
il tempo di imparare
non l’ho e non so suonare
ma suono per te.
La senti questa voce
chi canta è il mio cuore
amore amore amore
è quello che so dire
ma tu mi capirai
I prati sono in fiore
profumi anche tu
ho voglia di morire
non posso più cantare
non chiedo di più
La prima cosa bella
che ho avuto dalla vita
è il tuo sorriso giovane, sei tu.
Tra gli alberi una stella
la notte si è schiarita
il cuore innamorato sempre più
sempre più
La senti questa voce
chi canta è il mio cuore
amore amore amore
è quello che so dire
ma tu mi capirai
I prati sono in fiore…
La prima cosa bella
che ho avuto dalla vita
è il tuo sorriso giovane sei tu
Tra gli alberi una stella
la notte si è schiarita
il cuore innamorato sempre più
La senti questa voce
chi canta è il mio cuore
amore amore amore
è quello che so dire
ma tu mi capirai
ma tu mi capirai.

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