Vinile e fotografia, LP in mostra al Fotomuseum Winterthur

Vinile e fotografia, LP in mostra al Fotomuseum Winterthur

Musica e immagine, con alcuni LP è impossibile scindere il suono dalle copertine, veri e propri capolavori di colori a racchiudere capolavori di note.

Beatles, David Bowie, Rolling Stones, Grace Jones, Prince, Miles Davis, Nirvana e via a scorrere sulle pareti, icone che cristallizzano il tempo tanto che il Fotomuseum di Winterthur, in Svizzera, vi dedica la mostra Total Records – Vinyl & Photography che  resterà aperta fino al 16 maggio 2016.

Il Fotomuseum Winterthur è un museo svizzero consacrato agli scatti più famosi della storia, e con questa rassegna, curata da Antoine de Beaupré, Serge Vincendet e Sam Stourdzé, vuole ripercorre il ventesimo secolo passando attraverso una collezione di vinili imperdibile, che sonda lo stretto legame tra fotografia e musica.

total-records1Total Records – Vinyl & Photography permette di immergersi in uno spaccato della cultura musicale e mediatica del secolo scorso. Le copertine esposte sono oltre 500, anche se è riduttivo chiamarle copertine dato che a sfilare davanti ai nostri occhi ci saranno opere d’arte, oggetti di culto per appassionati e collezionisti.

Richard Avedon, Guy Bourdin, David Bailey, Annie Leibovitz, David LaChapelle, Irving Penn e Juergen Teller, questi sono solamente alcuni nomi dei fotografi artefici degli scatti immortali.

Una piccola chicca. Alex Steinweiss è il graphic designer americano che ha inventato le copertine dei dischi in vinile. Prima di lui, fino agli anni Quaranta, le copertine dei dischi non erano personalizzate ma tutte identiche.
Quando nel 1939 l’allora ventiduenne Steinweiss venne assunto dalla Columbia Records, propone di rivoluzionare graficamente le copertine, in quanto «il modo in cui vendevano i dischi era ridicolo. Le copertine erano di carta marrone, marroncina, o verde. Non erano attraenti, non ti facevano venire voglia di comprarle». «Amo la musica da morire», diceva Steinweiss, «e avevo l’ambizione di fare cose che andavano ben al di là di quel che mi pagavano. Volevo che le persone guardando le copertine potessero ascoltare la musica». Un’idea che, dopo le prime reticenze legate ai costi, portò la casa discografica Columbia ad incrementare in pochissimi mesi di otto volte le vendite dei dischi.
La prima copertina di Steinweiss era per un 78 giri e risale al 1940. Da quel momento le sue copertine, innovative e colorate, si moltiplicarono initerrottamente fino al suo ritiro, nel 1955. Ci rimane un’opera immensa di ben venticinquemila copertine, definita «musica per gli occhi».
A questo piccolo genio di Brooklyn, nato nel 1917 da genitori immigrati, dobbiamo anche l’invenzione della copertina dei nuovi 33 giri, in quanto la Columbia Records gli aveva affidato il compito di trovare un modo differente per contenere i dischi, in quanto la pesante carta che avvolgeva i 78 giri rovinava la superficie del vinile.

Che dire, lasciatevi sedurre dall’elettrizzante fascino del vinile e non perdetevi questa occasione veramente unica.

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