Il Cenacolo Vinciano non va mai in vacanza, record di visitatori e di curiosi

…..Ora, mentre erano a mensa e mangiavano, Gesù disse: «In verità vi dico, uno di voi, colui che mangia con me, mi tradirà». Allora cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno dopo l’altro: «Sono forse io?». Ed egli disse loro: «Uno dei Dodici, colui che intinge con me nel piatto…(Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 14,1-72.15,1-39.)

Su questo passaggio emblematico del Vangelo si basa la superba opera di Leonardo da Vinci, denominata Ultima Cena; un dipinto monumentale a tempera grassa su intonaco (460×880 cm) databile al 1494-1498 e conservato nell’ex-refettorio del convento dell Santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Stiamo parlando della più famosa rappresentazione dell’Ultima Cena del rinascimento italiano e non solo. Purtroppo l’opera, incompatibile con l’ambiente circostante di un refettorio da secoli presenta un cattivo stato di conservazione degenerativo che è stato migliorato grazie ad un ultimo e lungo restauro dal 1978 al 1999.

Leonardo non amava la tecnica dell’affresco poiché troppo rapida, quindi scelse di dipingere su muro come se fosse una tavola. Il recente restauro ha appurato che l’artista ha eseguito la pittura con una preparazione composta da una mistura di carbonato di calcio e magnesio, successivamente vennero stesi i colori a secco. Tutto ciò ha permesso una ricchezza dei toni e delle pennellate, ma la tecnica fu anche la causa dei problemi conservativi.

La fama del Cenacolo è evidente anche attraverso le numerose copie che sono state create; copie molto utili per poter avere un’idea del dipinto originale. Il restauro dell’Ultima Cena viene ricordato come una delle opere più importanti nella conservazione del patrimonio artistico italiano, sia per la lunghezza della sua durata che per il numero di persone che ha coinvolto.

Negli anni l’opera è diventata quasi illeggibile, ricoperta di strati di pitture colle e polvere, tanto che molti esperti giudicarono l’opera“irrestaurabile”. Al suo degrado hanno contribuito anche altri aspetti, come l’uso del Cenacolo come magazzino, l’apertura di una porta sotto la figura del Cristo e nel 1943, i bombardamenti. Il lavoro di restauro di Pinin Brambilla e dei suoi collaboratori è stato estremamente complesso e ha riportato alla luce i colori e le sagome originali dei personaggi.

Premesso questo, cosa è realmente il Cenacolo Vinciano per un turista? e perchè mentre gli altri musei milanesi hanno subito un calo di visitatori durante il periodo estivo, l’Ultima Cena non ammette sconfitte? Soltanto nel 2008 il Cenacolo è stato visitato da 335.011 persone, mai nessun Museo conosce tanta importanza..

Analizziamo l’aspetto sociologico e motivazionale di questo “fenomeno” leonardesco, coltivando diversi aspetti quali: la magia della storia, l’importanza del suo ideatore e… il libro di Dan Brown????

Ebbene sì, perchè secondo chi lavora da anni in questo posto meraviglioso la domanda che predomina è: “ ma quella sulla sinistra del Cristo è la Maddalena?, ci sono 13 mani ? si si .. lo vedo è un simbolo fallico … ebbene, sfatiamo ogni dubbio , perchè colui che è alla sinistra del Cristo è semplicemente Giovanni, il Discepolo più giovane e amato.

E allora: Cenacolo Vinciano come luogo per amanti dell’arte e appassionati .. o semplice conseguenza di un libro ormai indiscusso?

Sicuramente molti appassionati e amatori di Leonardo avranno la pelle d’oca nel sentire queste domande, ma se la società odierna spesso punta più sul gossip che sulla cultura.. purtroppo si, dopo quel famoso Codice da Vinci, il Cenacolo Vinciano, simbolo della città di Milano ha visto aumentare l’afflusso di visitatori in modo continuo, e con essi il numero di domande .. inerenti al libro.

Resta di quest’opera un’immagine sbiadita ma pur sempre bellissima.. la prima volta che ho visto il Cenacolo ho avuto un sussulto al cuore.. ci sei tu e Gesù con te che mangia e benedice il pasto…. è una sensazione fuori dal tempoche solo Leonardo avrebbe potuto ricreare in un Refettorio … quindi la magia di questo luogo resta indiscutibile… il fatto che sia sopravvissuto dopo tante disavventure ci può far credere che sia davvero quel Gesù lì a ripetere: «In verità vi dico, uno di voi, colui che mangia con me, mi tradirà».

 

Lucia Arezzo
6 agosto 2012

 

 

Info:
Per poter accedere al Cenacolo bisogna prenotare, quindi un po’ di informazioni utili:
Cenacolo Vinciano -piazza Santa Maria delle Grazie, 2  – 20100 Milano
BIGLIETTERIA
orario biglietteria:
Da martedì a domenica dalle 8.15 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.45)
Chiuso tutti i lunedì e nei giorni: 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre.
informazioni ritiro biglietti:
Consegnare la ricevuta di pagamento alla biglietteria posta accanto all’ingresso del museo, presentandosi obbligatoriamente 20 minuti prima della visita, pena la perdita dei biglietti.
Come arrivare:
Il Cenacolo Vinciano di Santa Maria delle Grazie si trova in Piazza Santa Maria delle Grazie n° 2, in Corso Magenta a Milano, a fianco alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Servizi:
Tram 18: fermata Corso Magenta – Santa Maria delle Grazie – Metro MM1: fermata Conciliazione o Cadorna Metro MM2: fermata Cadorna.

 

 

 

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook