In astratto-Abstraction in Italy 1930-1980, all’Estorick di Londra

Si intitola “In astratto- Abstraction in Italy 1930-1980” la mostra dove vengono esposte una settantina di opere dell’arte astratta proveniente delle collezione dei musei liguri d’arte contemporanea. L’evento viene ospitato nelle sale dell’Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra fino a domenica 9 settembre 2012.

Curata da Matteo Fochessati e organizzata dal Comitato Scientifico del Centro Regionale per l’Arte Contemporanea in Liguria (CRAC), questa mostra nasce grazie alle collezioni dei tre principali musei dedicati all’arte moderna e contemporanea: Genova Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, il Centro Arte Moderna e Contemporanea (CAMeC) di La Spezia e di Savona e il Palazzo Gavotti – Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani.

Queste tre principali istituzioni museali liguri negli ultimi anni hanno acquisito nuove opere d’arte da alcune prestigiose raccolte private. Il CAMeC della Spezia per esempio ha acquisito nel 2000 la collezione di Giorgio Cozzani composta da un’estesa documentazione sulle tendenze espressive del XX secolo.

Questa raccolta è stata integrata nel museo con altre opere acquistate dal Comune della Spezia; le opere provenienti da Palazzo Gavotti invece appartengono alla collezione donata da Milena Milani, scrittrice e artista visuale. La mostra “In astratto- Abstraction in Italy 1930-1980” si avvale di molte di queste opere delle diverse collezioni citate; l’evento è un’indagine sugli approcci del soggetto nel corso di 50 anni di storia dell’arte. Si spazia dalle immagini geometriche di Mario Radice e Manlio Rho alle composizioni singolari di Osvaldo Licini, fino ad arrivare alla dinamica tecnica mista di Enrico Prampolini.

Fanno parte della mostra anche gli artisti appartenenti al gruppo denominato Forma, artisti quali Giulio Turcato, Piero Dorazio e Achille Perilli. In Astratto esplora quindi cinquanta anni di innovazione nell’ambito dell’ astrazione italiana, dal 1930 al 1980. Tra i pionieri dell’astrattismo italiano ricordiamo artisti come Giacomo Balla; non solo, la mostra si preoccupa anche degli esponenti del Movimento Arte Concreta fondato nel 1948 da Bruno Munari e Atanasio Soldati.

“Concreti” sono quei pittori che creano un’arte priva di allusioni alla realtà esterna, ma che si basa solo sulla disposizione armonica di piani geometrici. Molti protagonisti dell’astrazione italiana hanno successivamente aperto la strada per le innovazioni del concettualismo; tra questi ricordiamo Lucio Fontana e Piero Manzoni, o Enrico Castellani e Paolo Scheggi, che manifestano il desiderio di superare i limiti della pittura superando i confini della bidimensionalità con l’utilizzo della sagomatura, dello stretching e della stratificazione delle loro tele.

Nei decenni successivi al concettualismo si sviluppa la Pittura Analitica dove viene riscoperto il fascino della forma pura e del colore. Una mostra da non perdere ubicata in una location d’altri tempi, un connubio perfetto per poter amare l’arte italiana anche all’estero.

 

di Lucia Arezzo

Info:
In astratto- Abstraction in Italy 1930-1980”
Estorick Collection of Modern Art italiana
39a Canonbury Square London N1 2AN
Orario di apertura:
Mercoledì a Sabato 11,00-18,00
Domenica 12,00-17,00
Chiuso il lunedì, il martedì.
Ingresso:
GBP 5.00 + 3.50 Concessioni
Tel. +44 (0) 1359 271085,
fax. +44 (0) 1359 271934
E-mail. [email protected]

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