Lasciatevi stupire da «MAHDI», la mostra di Robert Pan

Lasciatevi stupire da «MAHDI», la mostra di Robert Pan

Per chi è assetato di arte, sempre in cerca di nuove mostre da visitare, c’è un cooming soon veramente da non perdere: «MAHDI» di Robert Pan. L’inaugurazione è prevista per il 10 dicembre, alle ore 19:00, presso la Galleria Giovanni Bonelli di Milano.
Sarà così possibile vedere l’attività recente dell’artista, con opere inedite che vanno dal grande formato ad una dimensione più intimistica. Definito alchimista del colore per la magistrale capacità di combinare tra di loro principi ed elementi mutuati dal mondo dell’arte, della chimica e della fisica, Pan riesce a possedere la materia con una minuziosità ed una precisione tecnica tali da spalancare le porte ad un mondo mistico e puro, seppure così materiale.

Con «Mahdi» (in arabo significa «ben guidato da Dio») si fa riferimento ad un personaggio basilare dell’escatologia islamica, che ripropone l’idea messianica tipica dell’ebraismo. Al Mahdi viene affidata, dalla tradizione coranica, un’azione antagonistica del Male, cioè di radunare tutte le forze del Bene per la battaglia finale, quella che alla fine del mondo vedrà Dio come giudice supremo di salvezza o dannazione eterna per i defunti resuscitati di tutte le generazioni umane. Nell’opera di Pan c’è di conseguenza instillata proprio una sana positività, rivelatrice di uno spirito di reazione e rottura con la negatività, necessaria per portare un benefico cambiamento.
Il titolo dell’esposizione svela quanto il lavoro di Pan sia pregno di significati che attingono alle diverse sensibilità di chi si accosta alla sua produzione. La pupilla si dilata per ricevere le molteplici stimolazioni sensoriali che coinvolgono la totalità dell’essere umano. L’occhio è solamente una porta per condurre luce, colore e materia al cuore, alla mente e alla pancia.

L’artista, nato nel 1969 a Bolzano, luogo dove tuttora vive e lavora in una torre da lui personalmente ristrutturata e reinventata, con questa mostra continua quindi un cammino ininterrotto negli ultimi vent’anni, alla ricerca e scoperta non solo della fisicità dell’atto creativo, ma anche di un percorso conoscitivo che passa attraverso la corrispondenza che hanno tra di loro le diverse filosofie orientali e medio-orientali ed occidentali.
Il suo lavoro, rinomato a livello nazionale e internazionale, è perennemente sulla linea di confine tra la materialità e l’immaterialità, tra la scultura e la pittura, tra il dominare ed il liberare, tra il sommare ed il sottrarre. Un processo che passa attraverso sovrapposizioni di molteplici strati di resina e polimeri sintetici su reti metalliche e di plastica, successivamente colorati ed illuminati da sapienti processi fisici e chimici. Le lastre di rame sono corrose da acidi per ottenere tonalità blu e verdi, mentre le tonalità marroni si hanno dall’ossidazione del ferro.

Come un contadino che prepara il campo per la semina, Pan scava, rivolta e uniforma la materia come zolle di terra in perpetua evoluzione. In questo modo la resina, materiale che da anni accompagna l’artista, diventa lastra fotografica dove poter imprimere gesti e vigore creativi. Come il rintocco di una campana, si sente ancora il vibrare del tocco della mano che l’ha plasmata.
Non più la tela quindi, ma gli elementi, e come in una fucina, il fuoco ha in queste opere un’importanza basilare, usato per scaldare e asciugare la materia lavorata da un vero fabbro dell’arte, che in un eterno istante sa ridare al tempo ed allo spazio un valore dal sapore antico ma dall’esito futuristico.
Lasciatevi stupire.

«MAHDI» di Robert Pan
10 DICEMBRE 2015 – 06 FEBBRAIO 2016
GALLERIA GIOVANNI BONELLI
Via Luigi Porro Lambertenghi, 6
20159 Milano
Da martedì a sabato – 11:00/19:00
Tel. +39 02 87 24 69 45
[email protected]

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