A Treviso la mostra sulla formazione italiana di El Greco

A Treviso la mostra sulla formazione italiana di El Greco

Inaugurata lo scorso 24 ottobre, sarà visitabile fino al 10 aprile la mostra allestita alla Casa dei Carraresi a Treviso dedicata alla formazione giovanile italiana del pittore El Greco. L’esposizione indaga il decennio tra il 1567 e il 1576 e analizza le suggestioni subite dalle opere di Tiziano, Tintoretto, Veronese, e individua le influenze del pittore cretese sulla pittura moderna, soprattutto in Picasso e Bacon; del primo è esposto un grande cartone delle Demoiselles d’Avignon mai esibito prima e del secondo due Crocifissioni anch’esse inedite. La mostra “El Greco in Italia. Metamorfosi di un genio” non è un’antologica ma un’analisi degli stimoli recepiti dai maestri italiani e prodotti a sua volta sui grandi artisti contemporanei.

Domenico Theotokopoulos nacque nel 1541 a Heraklion sull’isola di Creta, in una famiglia di fede ortodossa; l’isola a quel tempo era possedimento veneziano ed era la grande fucina della produzione pittorica dello stato bizantino, alla quale partecipò il giovane pittore diventando presto un raffinatissimo esecutore di icone. El Greco guardava alla tradizione ma contemporaneamente s’interessava alla pittura cattolica-romana d’occidente, conosciuta attraverso stampe dei grandi maestri italiani.

  imago2L’esigenza di spostarsi da Creta a Venezia, gli fa mettere un suo dipinto all’asta per recuperare i soldi del viaggio e imbarcarsi per la capitale della Serenissima Repubblica. Nel 1568 Domenico è documentato a Venezia dove incontra Tiziano, Tintoretto, Jacopo da Ponte, forse il Veronese, entra nelle loro botteghe, studia le loro opere. Sul finire del 1570 termina la sua esperienza veneziana e si sposta a Roma dove si stabilisce nel palazzo del cardinale Alessandro Farnese. A Roma ammira l’arte di Michelangelo, pur trovandola profana e troppo poco spirituale. Nel 1577 si trasferisce a Toledo, in Spagna, dove, accumulando successi con le sue opere religiose, cerca di ottenere i favori della corte reale. Non ci riesce, tuttavia per la sua fama e bravura è molto richiesto dal clero e dai nobili spagnoli. Muore il 7 aprile 1614 e viene sepolto nella chiesa di S. Domingo a Toledo ma a causa delle inadempienze del figlio verso la stessa chiesa, il suo corpo è trasferito nel monastero di S Torcuato, andato in seguito distrutto.

Il curatore della mostra, prof. Lionello Puppi, lo definisce per cultura e linguaggio visivo, un pittore italiano che, nella sua metamorfosi, sfalda le icone, acchiappa il colore tizianesco, scardina la ieraticità statica dell’arte bizantina. L’esposizione di Treviso ripercorre la formazione giovanile e racconta come il suo soggiorno italiano abbia plasmato la sua arte e la sua trasformazione da pittore di icone a genio della pittura cinquecentesca.

El Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio
24 ottobre 2015 – 10 aprile 2016
Casa dei Carraresi, Treviso
Martedì – Venerdì 09.00 – 19.00,
Sabato e Domenica 09.00 – 20.00
Intero 12€ Ridotto 10€
www.elgrecotreviso.it
http://www.elgrecotreviso.it/le-opere/#

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