MINIARTEXTIL. ENERGHEIA

L’arte nel tessile e il tessile nell’arte. Palazzo Mocenigo sorprende ancora, e con la quieta magia che lo contraddistingue accoglie nelle sue sale, per il settimo anno consecutivo, Miniartextil, un’esposizione curata e promossa dall’Associazione culturale Arte&Arte di Como con lo scopo di mostrare al grande pubblico le opere finaliste al Concorso Internazionale d’arte tessile contemporanea legate tutte ad un unico filo conduttore: l’energia.

Il visitatore si troverà davanti a differenti interpretazioni sul tema, visioni uniche e personali, che giocano con noi, con le parole, con i materiali e con il fil rouge che ci guida, mostrandoci come tra questi due mondi apparentemente così diversi ci siano dei legami così profondi da divenire contemporanei, linguaggi d’avanguardia.

L’energia, l’energheia del titolo, viene sviscerata in ogni aspetto diventando motore, creatività, trasformazione, brutalità o espressione naturale, viaggio.

 

Il portego al primo piano ospita 54 minitessili, opere di ridotte dimensioni, misuranti circa 20x20x20 cm, che permettono al visitatore di rapportarsi con la  Fiber art, forma espressiva contemporanea che utilizza differenti materiali con un’accezione, una volontà, uno sguardo del tutto nuovi dando, cioè, nuova vita e nuovo potere o energia, in questo caso, a ciò che, irrigidito in ferree classificazioni, reputiamo troppo quotidiano per essere interessante.

I minitessili fluttuano colorati, come tanti piccoli pasticcini sulla struttura d’acciaio creando suggestivi effetti cromatici e luminosi: il freddo del metallo si scalda, infatti, accostandosi alle mini opere di questi artisti provenienti da diversi paesi del mondo, mostrando come l’arte sia uno splendido canto corale, in cui ognuno può, a suo modo, dare il proprio contributo.

Si citino a titolo esplicativo Vitality costituita da erba e pietra con lo scopo di palesare l’energia della terra, o Energheia dove pastelli sono legati con fili metallici manifestando quella che potremmo chiamare l’impalpabile energia creativa o, ancora, Territory of prayers in cui è rappresentata l’energia generata da numerose persone che pregano: non importa chi o cosa, la preghiera che li lega diventa fonte di energia, energia che diventa speranza, richiesta, supplica, ringraziamento.

L’omogeneità del risultato, nonostante l’eterogeneità delle tecniche, è stupefacente: nulla è in disarmonia, tutto coincide perfettamente mostrando come in un puzzle i singoli tasselli dell’immenso e mutabile tracciato dell’energia.

Accompagnano queste opere d’arte in miniatura sei installazioni di grandi dimensioni create da artisti di fama internazionale: Fireworks di Wlodzimierz Cygan, RIALTO di Hausey-Le Plat, Aura FM di Anda Klancic, Vanity Ambient di Vincenzo Marsiglia, COCON di Ester Negretti, e Luce di Nao Kimura.

L’opera dell’artista nipponico è la bellezza della fragilità, un inno poetico alle vittime della tragedia che l’11 marzo scorso colpì il Giappone. Migliaia di farfalle bianche volano verso l’alto, passando dal buio del dolore (una macchia nera sul pavimento) alla gioia della luce. La maestosa delicatezza delle farfalle bianche si contrappone alla pesantezza della macchia nera da cui nasce inaspettatamente la vita: il dolore viene visto come tappa intermedia di un viaggio e non come inesorabile punto di arrivo e di arresto.

L’ombra delle farfalle che si proietta sul pavimento movimenta ulteriormente l’installazione e ne dilata l’effetto complessivo mostrando sì la fragilità di esse ma anche la promessa di speranza e libertà che esse rappresentano.

Ci colpisce anche la suggestiva Aura FM, nella quale la luce diventa materiale tessile con cui vestire i corpi umani: manichini bui vivono accendendosi di luce, mostrando la differenza tra vivere passivamente e vivere realmente imparando a brillare di luce propria.

Una mostra che permette innumerevoli e personalissime riflessioni e che dona speranza, speranza nel futuro, nell’arte, in noi, considerati come espressioni uguali e diverse di energia.

 

Didascalie immagini.

Anda Klancic – Aura

Nao Kimura – Luce.

 

Scheda tecnica.

Miniartextil. Energheia, fino al 26 agosto Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi del Tessuto e del Costume, Santa Croce 1992, 30135 Venezia.

Orario: 10.00-17.00- Chiuso lunedì.

Biglietto: intero 5 euro; ridotto 3,50 euro.

Giulia Jurinich

21 luglio 2012

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