Changing states of matter & Recover: due mostre alla Brand New Gallery da non perdere

Fino al 28 luglio è possibile visitare le due mostre, che la Galleria Brand New Gallery via Farini 32 a Milano è lieta di presentare. Le due esposizioni presentano caratteristiche differenti: una dal titolo ‘Changing states of matter’, espone sculture che offrono una visione caleidoscopica degli spazi; l’altra è la mostra personale dell’artista americana Cristina Lei Rodriguez. Nella mostra collettiva 19 artisti indagano la materia, mentre dall’altra parte nelle sculture di Cristina Lei Rodriguez vengono utilizzati molteplici materiali.

Gli artisti svelano attraverso i propri lavori i processi della creazione artistica e danno vita a mondi irreali capovolgendo le tecniche espressive tradizionali. Ognuno degli artisti coinvolti possiede un proprio mezzo espressivo; la materia diventa simbolo della realtà odierna con tutta la sua aggressività.

I lavori in mostra presentano un’evidente tensione che si crea tra il pensiero ed il processo costitutivo; alcuni degli artisti si esprimono utilizzando un linguaggio tradizionale, come Gabriel Hartley e Ivan Seal. Essi utilizzano la tecnica pittorica costruendo forme misteriose; Mai Thu Perret con le sue ceramiche da parete invece ci rimanda a un fossile biomorfo.

Kadar Brock utilizza una serie di stratificazioni su composizioni astratte; Bianca Beck e Antonia Gurkovska presentano un approccio aggressivo verso l’opera sottolineando l’effimera natura dei materiali utilizzati. Al contrario Matthew Chambers presenta nel suo lavoro un’azione distruttiva ricontestualizzando dei brandelli di tela ripresi dai suoi vecchi dipinti. Ry Rocklen manipola l’oggetto elevando dei banali suppellettili a pura poesia; Analia Saban utilizza la materia in modo estremo indagando l’ oggetto attraverso un approccio scientifico.

Nella serigrafia su alluminio di Ryan Foerster invece è presente un’estetica industriale che riflette lo spazio; anche Rona Pondick nella sua opera si confronta con la realtà utilizzando superfici fredde. Il lavoro di Bishop si basa sulla complessità della rappresentazione, le sue opere si basano sull’identità culturale degli oggetti, che diventano opera d’arte.

Questi sono alcuni degli artisti che espongono nella mostra ‘Changing states of matter’. La protagonista della mostra dal titolo Recover è Cristina Lei Rodriguez la quale lavora su forme scultoree che si presentano come conglomerati astratti. I processi di crescita e declino sono la tematica del suo lavoro; l’artista ha recentemente spostato il proprio sguardo al di fuori della natura, per preferire le costruzioni culturali instabili. Negli ultimi lavori dell’artista, la materia viene sagomata con raffinatezza portando una critica sull’accumulazione della ricchezza odierna, sulla voglia di arricchirsi di cose materiali.

Le sue sculture sono una sorta di ready-made; l’artista utilizza una serie di materiali come plastica, reti metalliche, gesso e vernice. In Lei Rodriguez la sperimentazione del materiale è persistente e diviene parte integrante dell’opera nel momento in cui esso reagisce all’ambiente circostante, che ne caratterizza la mutevolezza attraverso reazioni chimiche e fisiche. Le sculture sono spesso realizzate con una diversa gamma tonale; l’opera riesce a sedurre il fruitore grazie a forme eleganti e raffinate esperienze corporee, tutto ciò sottolinea una tensione tra il naturale e l’artificiale.

Cristina Lei Rodriguez (classe 1974) nasce a Miami; le sue opere sono state esposte presso gallerie internazionali e presso importanti mostre museali.

Info:
Brand New Gallery
via Farini 32, 20159 Milano
Fino al 28/07/2012
Orari: da martedì a sabato 11.00-13.00 e 14.30-19.00

Lucia Arezzo
20 luglio 2012

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