Rosso di Giovanni Gastel: un’esposizione oltre gli schemi dell’immagine fotografica

Fino al 21 luglio è possibile visitare nel Chiostro della Magnolia della Fondazione Stelline di Milano corso Magenta 61, un’esposizione dal titolo Rosso: 12 fotografie ritraenti figure femminili dell’artista Giovanni Gastel.

Ed è il rosso il filo conduttore di queste immagini; un colore che si fa ammirare attraverso i vestiti delle donne protagoniste delle foto o attraverso un particolare: le labbra,un’acconciatura, la nebbia. Gastel stesso afferma: “fin dalla mia giovinezza, mi ha profondamente colpito il racconto di Orfeo e del suo sublime canto per la perduta Euridice, che scatenò la follia amorosa delle donne che lo ascoltavano fino al parossismo di ucciderlo e dilaniare con le unghie il suo corpo. Da allora la leggenda vuole che le donne si tingano, in memoria di lui, le unghie di rosso.

Il rosso è sempre stato per me il colore del femminile, del mondo dei sentimenti forti e, in un certo senso, delle dee madri, delle divinità ancestrali. Così, nell’arco del mio lavoro di moda e di ritratto, ho sempre inseguito questo sentimento che si trasforma in tonalità quasi musicale. Questo colore ricorre nelle mie opere quasi come il nero e il bianco, che ritengo tonalità dell’assoluto. Il rosso è il colore dell’anima e della vita”.

Gastel nasce a Milano nel 1955, egli resta attualmente uno dei maggiori protagonisti della comunicazione pubblicitaria; il suo lavoro si basa spesso su Polaroid di grande formato. Sperimentatore doc, ha introdotto nella fotografia le tecniche “old mix”, la tecnica “a incrocio” e lo still life ironico.

Utilizzando uno stile aristocratico i suoi lavori riflettono charme e eleganza; le sue immagini, oniriche e simboliche presentano una ricerca creativa senza precedenti e che diventa lo specchio di venticinque anni di evoluzione del costume.

Info:
Giovanni Gastel: Rosso
Fondazione Stelline – Chiostro della Magnolia
corso Magenta 61 Milano
Fino al 21/7/2012
Orari tutti i giorni 10 – 20
Ingresso libero

Lucia Arezzo
12 luglio 2012

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