Università di Tor Vergata: per un nuovo rapporto tra impresa e cultura

A Roma, presso la Facoltà di Economia dell’ Università di Tor Vergata, si è svolto il primo di un ciclo di quattro  incontri dal titolo “Living Seminar – Arte&Impresa: dalla partnership al marketing emozionale” condotto dal Dott. Maurizio Vanni, direttore generale del Lu.C.C.A Center of Contemporary Art.
Il seminario fa parte delle attività programmate all’interno del Master in Economia e Gestione della Comunicazione  e dei Media, coordinato dalla Professoressa Simonetta Pattuglia, che ormai è giunto alla sua decima edizione.

Un incontro di livello che conferma il prestigio di cui gode la Facoltà di Economia di Tor Vergata, considerato, a ragione, uno dei migliori atenei  economici italiani.

Il Dott. Vanni in questo primo incontro  “non convenzionale”  è riuscito a emozionare la platea di uditori presenti con la sua personalità eclettica e la sua straordinaria abilità comunicativa, condividendo non solo la sua esperienza e le sue competenze, ma soprattutto un universo di credenze e di attitudini capaci di rendere visibili, e quindi aggredibili, le opportunità nascoste nel nostro tempo. In questi anni di “crisi”  è indubbio che le regole del gioco siano cambiate ma è altresì vero che tuttavia esistono numerose possibilità di successo professionale per chi riesca a ripensare le categorie di percezione e valutazione ordinarie,  troppo stantie e cristallizzate, e riarticolarle in un orizzonte pluralistico, contestuale, attento all’interdipendenza e alle relazioni.

Il Dott. Maurizio Vanni, oltre a presentare un modus operandi funzionale alla contemporaneità offrendo gli strumenti pratici per iniziare a operare in maniera orientata nel campo dell’arte e dell’impresa o meglio della cultura e del marketing in senso esteso, ha presentato il suo mondo, la sua filosofia, il suo universo semantico e cognitivo, che sicuramente può far storcere il naso a qualche purista della cultura e del marketing legato a paradigmi tradizionali, ma che sicuramente rappresenta la grande sfida che oggi bisogna saper raccogliere per riuscire a essere competitivi in  una realtà che è sempre più veloce, instabile, incerta, liquida per certi versi, dove non esistono più criteri forti da seguire e certezze sulle quali riposare. La capacità del singolo di assumersi la responsabilità in un mondo indeterministico e imprevedibile diventa centrale ed è legata alla grande competenza, alla fiducia nei propri mezzi e anche a un pizzico di sana e generosa follia.

Un “pragmatista”, un “eretico”, così si definisce (ma anche un lucido e concreto visionario aggiungerei) e infatti ha presentato il suo modello di cultura e il suo modello di marketing in chiave non convenzionale, ma così maledettamente effettuale che, oltre a costituire una grande provocazione portata con gentilezza alle discipline canoniche, va soprattutto a stabilire una nuova alleanza che rappresenta, sotto certi aspetti, un modo per salvare sia la cultura dall’ enorme crisi che oggi la sta attraversando, rendendola più accessibile e fruibile attraverso gli strumenti della comunicazione e del marketing, sia un modo brillante per restituire al marketing  e alla comunicazione un’ immagine nobilitata della propria attività.
“Un inganno leale”  è così che definisce la sua prassi che si fa pensiero e il suo pensiero che si fa prassi: l’arte e il marketing rimangono due cose distinte, tuttavia, questi universi possono riconoscersi essere per certi tratti non opposti ma complementari in quanto, pur distinguendosi ancora evidentemente per i fini ultimi che ne separano le identità specifiche, che rimangono sempre irriducibili, si incontrano tuttavia nel loro darsi nel pubblico in un’ esperienza unitaria a volte indistinguibile.

Ospite di questo primo incontro è stato il Dott. Walter Tamarri, Direttore della Comunicazione della Fabio  Perini SpA, il quale ha presentato  agli uditori del “ Living Seminar” il suo modello di comunicazione, molto sensibile al mondo dell’arte e della cultura, che ha contribuito a mantenere l’azienda per la quale opera leader nel mercato mondiale.
Questo “Living Seminar” dal taglio transdisciplinare, oltre a costituire un valido strumento conoscitivo, è particolarmente fecondo perché sin dall’inizio mette nelle condizioni di poter comprendere, e quindi operare, in campi professionali affascinanti e imprevedibili dove vige un regime di istituzionalizzazione dell’anomia e nei quali di volta in volta occorre saper giocare e confrontarsi con regole nuove e sempre diverse armati di professionalità, creatività, competenza e tanta tanta tanta voglia di vincere.

Grande pregio va riconosciuto alla professoressa Simonetta Pattuglia che ha il merito non solo di rendere possibili queste iniziative, ma anche di saper individuare percorsi altamente formativi utili, efficaci e veramente molto coinvolgenti

Lorenzo Echeoni e Valeria Vaticano

23 aprile 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook