Lux in arcana: l’archivio privato del vaticano si rivela e ci mostra tesori inestimabili

Che valore può mai avere il sommario del processo a Giordano Bruno, arso vivo in Campo de’ Fiori il 17 febbraio 1600? E gli atti del processo a Galileo Galilei?
Sicuramente un valore inestimabile come quello di tutti i codici, pergamene, filze, registri e manoscritti che per la prima volta sono stati condotti fuori dai confini della Città del Vaticano per essere esposti nei Musei Capitolini in Roma. La mostra intitolata “Lux in Arcana: L’archivio segreto del Vaticano si rivela” è aperta al pubblico fino al 9 settembre 2012 tutti i giorni della settimana, tranne il lunedì, dalle 9:00 alle 20:00.

L’evento, ideato in occasione del IV centenario dalla fondazione dell’Archivio segreto Vaticano, avvenuta nel 1612 ad opera di Paolo V, è stata organizzata in collaborazione con Roma Capitale, l’Assessorato alle Politiche culturali, il Centro storico – sovrintendenza ai beni culturali – e Zètema Progetto Cultura, a cura di Alessandra Gonzato, Marco Maiorino, Pier Paolo Piergentili e Gianni Venditti.
La mostra, suddivisa in dieci sezioni tematiche dislocate tra il Palazzo dei Conservatori, il Palazzo Clementino e il Palazzo Caffarelli, rivela 100 documenti originali e preziosissimi tra cui il Dictatus Papae di Gregorio VII, la bolla di deposizione di Federico II, la lettera dei membri del Parlamento inglese a Clemente VII sulla causa matrimoniale di Enrico VIII, gli atti del processo a Galileo Galilei, la lettera su seta dell’imperatrice Elena di Cina, la lettera sulla corteccia di betulla scritta dagli indiani d’America a Leone XIII, la Bolla di scomunica di Martin Lutero, alcuni documenti del “periodo chiuso” relativi alla Seconda Guerra Mondiale e la pergamena di Chinon con l’assoluzione sacramentale dei dignitari del Tempio e il Processo contro l’Ordine dei Templari contenuto in ben 60 metri lineari di rotolo.
L’evento, che copre l’arco temporale che va dall’VIII secolo d.c. al XX secolo, si propone di mostrare e spiegare cos’è e come funziona l’Archivio dei Papi e nel contempo di rendere visibile al pubblico alcune delle meraviglie storiche custodite nei quasi 85 km lineari dell’Archivio Segreto Vaticano, reso accessibile ai soli studiosi nel 1881 da Papa Leone XIII.   
Il percorso espositivo è arricchito da supporti multimediali che attraverso un’accurata narrazione storica, fatta di retroscena e di personaggi, consentono di collocare i documenti nel periodo storico che li ha visti protagonisti. Molto interessante è anche la possibilità di scaricare gratuitamente la App ufficiale di Lux in Arcana per i dispositivi iOS e Android con ulteriori contenuti e approfondimenti.
La mostra, frequentatissima da turisti, romani e personaggi noti, è l’occasione di vedere con i propri occhi un patrimonio inestimabile dell’umanità che vede come epicentro la città di Roma, legata al Papato fin dall’età medioevale. Per il suo carattere assolutamente eccezionale e unico “Lux in Arcana” è un evento scientifico e mediatico senza precedenti che consigliamo di non perdere.

Maddalena Cetronio

18 Aprile 2012

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