Amélie Nothomb e un bicchiere di champagne

Amélie Nothomb e un bicchiere di champagne

amelie nothombTORINO- Il Circolo dei Lettori di Torino è ormai universalmente riconosciuto come luogo di incontri interessanti: le parole stampate sui muri, sui tovaglioli del bar, sui menù e sui bicchieri sembrano prendere vita, staccandosi dai loro sostegni e incantando un pubblico sempre più ampio di lettori o semplici curiosi. Perché la lettura è espressione di quella curiosità semplice e sincera, qualunque sia il libro che ci si ritrova tra le mani, che può essere soddisfatta solo aprendolo e buttandocisi a capofitto dentro. Oppure quello stesso desiderio di sapere a 360° può essere ampiamente sopito quando il Circolo dei Lettori presenta degli incontri con alcuni dei più importanti scrittori e scrittrici di questi tempi: così è successo mercoledì 25 febbraio 2015, quando alle ore 14.30 l’autrice eclettica Amèlie Nothomb ha incontrato un numeroso pubblico (la coda per entrare era già iniziata qualche ora prima), desideroso di conoscere i segreti dei suoi romanzi e soprattutto dell’ultimo pubblicato dalla casa editrice Voland, “Petronille”.

Incontrare un personaggio così speciale e un po’ fuori dagli schemi rappresenta un momento di condivisione (per chi legge, ma anche per chi scrive) e di vera cultura: amante del buon vino e in particolare modo dello champagne (che fa un po’ poetessa maledetta francese), i suoi libri rappresentano un po’ il suo modo di affrontare la vita e le difficoltà che le si parano davanti. Come donna e come scrittrice, ama la disciplina: durante l’incontro ha infatti rivelato di alzarsi ogni mattina alle 4 e di scrivere dalle 4 alle 8 della mattina, su carta, bevendo thè nero. Ognuno ha i suoi momenti, come ogni persona ha le sue particolarità: Amèlie ha inoltre ammesso di scrivere 50 libri all’anno, di curarli lei stessa e di sceglierne poi solo uno, quel manoscritto che poi arriverà in libreria. Insomma, tante idee che affollano la mente, ma solo alcune meritevoli di essere messe al mondo su carta.

“Petronille” racconta di un’amicizia, ma non con un tono monotono e ripetitivo: un’amicizia nata dall’esigenza della stessa autrice di conoscere qualcuno con cui poter condividere la sua passione per lo champagne, di trovare un compagno/a di bevute. E proprio in occasione di un altro incontro con i lettori, ha avuto la fortuna di conoscere questa donna, con cui ha stretto amicizia e con cui ha scoperto di avere in comune ben poco.. e questo ha cimentato solo di più il dialogo e l’amicizia che poi ne è nata.

Disponibile, cordiale, gentile e interessante oltre ogni definizione: un gioiello raro nel panorama degli scrittori spocchiosi e altezzosi, Amèlie Nothomb rivela un’anima pura, ancora legata al fascino della carta (!!) e deliziosa nel suo essere così lucida e diretta nel suo modo di scrivere.

Rebecca Cauda

 4 marzo 2015

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook