Gianluca Sgherri, in mostra l’essenzialità della forma

Si inaugura giovedi 19 aprile alle ore18 presso lo Studio d’Arte Cannaviello, via Stoppani 15 a Milano, e visibile fino al 26 maggio 2012, la mostra personale dell’artista Gianluca Sgherri. Durante l’esposizione saranno presentate 25 opere che fanno parte di uno stesso ciclo di lavori.

Esse sono caratterizzate da una connessione fra animato e inanimato, tra piani paralleli e oggetti del quotidiano, che diventano i principali soggetti dell’opera. I lavori sono trattati con un’analisi del particolare minuziosa e molto spesso gli stessi soggetti si susseguono da un’opera all’altra. La relazione fra gli oggetti è il tema che interessa l’autore: tazzine, lettere, pianeti e insetti, si susseguono indisturbati nelle opere di Sgherri.

Questi oggetti/soggetti vengono inseriti in blocchi di superfici permettendo al fruitore di vivere nuove coordinate spazio-temporali. Nelle sue opere Sgherri aggiunge elementi fluttuanti che crea per portare lo spettatore in uno spazio onirico.

L’artista è nato a Fucecchio, attualmente vive e lavora a Santa Croce sull’Arno. Dopo essere stato in Toscana, nel 1995 si trasferisce a Milano, qui inizia a collaborare con lo Studio d’Arte Cannaviello presentando diverse mostre personali. Sgherri ha sempre dipinto opere dove il tempo lento dell’esecuzione è sempre stato importante; l’artista ha sempre spostato l’attenzione alla meditazione sulla forma e sulla qualità della materia pittorica.

Nelle opere più contemporanee la pittura diventa liquida, la sua tecnica crea sovrapposizioni continue di campiture leggere che dilatano gli spazi amalgamandosi. Come al microscopio maggiore è l’ingrandimento, minore è la riconoscibilità dell’oggetto che si osserva, così le ultime opere di Gianluca Sgherri parlano di questa possibilità formale di ogni oggetto, di essere nel suo fondamento un intrico astratto.

Lucia Arezzo

31 marzo 2012

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