Un concerto di pura “Fantasia” all’Auditorium Rai

Un concerto di pura “Fantasia” all’Auditorium Rai

Juraj_ValcuhaLa particolarità della musica in generale è la sua capacità di costruire delle immagini tramite dei suoni: queste possono essere le più varie, immagini bucoliche come immagini forti e d’impatto, immagini tristi e malinconiche, ma anche divertenti e che scatenano un sorriso spontaneo a chiunque stia prestando ascolto. E gli ascoltatori di questo giovedì 22 gennaio 2015 che si sono ritrovati al caldo, seduti nelle comode poltrone dell’Auditorium Rai di Torino, hanno assistito ad una vero incontro particolare: la musica classica ha ripreso forma, incarnandosi nel lungometraggio Disney del 1940 “Fantasia”. Il concerto è stato diretto dal direttore dell’Orchestra OSN della Rai Jurai Valcuha, che è riuscito ad entrare nei cuori degli spettatori con la sua spontaneità e i suoi dolci sorrisi, rivolti a tutti i musicisti. Durante le due ore, che sono sembrate passare troppo in fretta per la bellezza e il coinvolgimento della musica, i musicisti si sono dilettati nell’esecuzione di tre diverse pastorali: la prima, di Arthur Honegger “Pastorale d’ètè”, che pur nella sua breve durata di circa 8 minuti, riesce a scatenare un senso di pienezza e completezza, risultando quasi un’espressione di quella “simplicitè” che oggi nella musica più moderna non si trova e manca alle orecchie di piccoli, giovani e adulti. Il secondo brano, il concerto per violino e orchestra dal titolo “Aufgang”, iniziato nel 2008 dal compositore Pascal Dusapin e terminato dallo stesso con l’aiuto del violinista Renaud Capucon nel 2011, ha cambiato completamente l’atmosfera in sala: più moderno, travolgente e forse un po’ più difficile da seguire, con il violinista Capucon che vivendo ogni nota sulla sue pelle, è riuscito a trasmettere quelle emozioni anche al pubblico.

Infine il concerto si è concluso con la Sinfonia n. 6 in fa maggiore op.68, conosciuta ai più come “Pastorale”. Fin dalla prima nota quasi tutti gli spettatori si sono ritrovati catapultati nel mondo magico di “Fantasia”, e nello specifico hanno visto trasformarsi il palco in una foresta, con i personaggi mitici dei centauri, Pegaso, fauni e altri personaggi mitologici classici. Un momento di vera bellezza e potenza, in modo particolare quando si è giunti al terzo movimento, “Tuono e temporale”, dove il dio Zeus decide di rovinare la festa in onore di Bacco (il Dio del vino) scagliando fulmini e tuoni su tutti i partecipanti: qui gli strumenti hanno raggiunto la loro massima potenza, creando davvero una tempesta di suoni che è crollata, come un potente scroscio d’acqua, sulle teste e nelle orecchie di tutti i partecipanti in sala.

Quando qualsiasi persona ha la fortuna di assistere ad una situazione di totale complicità tra i musicisti e chi li dirige, che a sua volta permette di creare uno spettacolo unico, potente e bellissimo, esce dall’Auditorium o dal teatro con una strana sensazione: l’anima si sente piena, rimpinzata di emozioni belle e pure, come se quella serata fosse stata il suo pasto principale. Jurai Valcuha e tutta la sua banda di artisti sono riusciti ancora una volta a creare quella pelle d’oca, quella patina fastidiosa sugli occhi che si chiama commozione, e quindi l’applauso più grande è andato a loro e nessuno voleva più smettere di battere le mani.

Rebecca Cauda
28 gennaio 2015

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