Inaugurata la mostra Famiglia all’italiana a Palazzo Reale di Milano

Presso il  Palazzo Reale a Milano è stata inaugurata, dal Cardinale Arcivescovo  Angelo Scola,  la mostra “Famiglia all’italiana”, alla presenza del sindaco Giuliano Pisapia, l’assessore alla Cultura, Moda, Design Stefano Boeri, il Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo Dario E. Viganò, il Presidente Fondazione Milano Famiglie Mons. Erminio De Scalzi e il regista Gianni Amelio, che vuole essere  un viaggio nella storia dell’Italia dal 1910 ad oggi, attraverso 60 scatti che partono dai documenti dell’epoca del cinema muto per arrivare ai capolavori del cinema contemporaneo e raccontano le trasformazioni e i cambiamenti della famiglia italiana in 100 anni di storia.

La mostra, che potrà essere visitata fino al 1° aprile 2012, è il primo momento dei tanti  eventi previsti per il settimo Incontro Mondiale delle Famiglie, voluto da Benedetto XVI, che si svolgerà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno,  ed è  promossa dal Comune di Milano e organizzata insieme alla Fondazione Milano Famiglie 2012. Lo scopo è quello di compiere un viaggio nella storia dell’Italia dal 1910 ad oggi, attraverso 60 scatti che partono dai documenti dell’epoca del cinema muto,  per arrivare ai capolavori del cinema contemporaneo per raccontare le trasformazioni e i cambiamenti della famiglia italiana in 100 anni di storia.

Le immagini saranno prese dai migliori autori messi in scena nella versione cinematografica di Assunta Spina (1915; Gustavo Serena) e il dramma familiare di matrice ottocentesca di Piccolo mondo antico (1941; Mario Soldati). Dalla miseria degli anni di guerra in cui i bambini vengono strappati all’innocenza (Ladri di biciclette; 1948,  Vittorio De Sica) al sogno di riscatto della madre interpretata da Anna Magnani in Bellissima (1951, Luchino Visconti). Un mondo in profondo cambiamento che spezza i legami familiari (Il ferroviere; 1956, Pietro Germi), per arrivare alla commedia degli anni Sessanta che – a partire da Divorzio all’italiana (1961, Germi) Su un passato difficile da ignorare La ciociara, (1960, De Sica); Le quattro giornate di Napoli, (1962, Nanni Loy), su quegli sguardi provocatori come Fatti di gente perbene, (1974, Mauro Bolognini); Un borghese piccolo piccolo, (1977, Mario Monicelli). Al cuore dell’istituzione familiare: La famiglia (1987, Ettore Scola) a Il cuore grande delle ragazze, (2011, Pupi Avati), al suo essere investita dalla perdita di valori: La bestia nel cuore (2005, Cristina Comencini) a Anche libero va bene (2006, Kim Rossi Stuart).

L’arcivescovo di Milano alla cerimonia di inaugurazione ha  voluto presentare i temi centrali della mostra, la famiglia, il lavoro, la festa, dicendo: “Il rischio di frammentazione dell’io è grande in una società in transizione come la nostra. Il cristianesimo è il luogo che consente lo sviluppo integrale dell’io”.

L’assessore alla Cultura Stefano Boeri, invece nella circostanza ha detto: “Con questa mostra esploriamo le mutazioni di comportamento e di senso che hanno attraversato la famiglia tradizionale italiana e che ci consentono oggi una riflessione profonda sulla plasticità e le evoluzioni di questo istituto”.

Monsignor Viganò, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, invece ha dichiarato: “I temi partiranno quindi dal dramma familiare, la miseria degli anni di guerra, il passato difficile, il sogno di riscatto per arrivare allo spezzamento dei legami familiari, alla visione ironica degli anni ’60, alla perdita dei valori”. Mentre Monsignor Erminio De Scalzi ha osservato: “La famiglia  è la prima cellula della società, all’interno della quale nascono le prime relazioni. Si dice che è in crisi, ma il miracolo più comune ed esteso è  quello delle famiglie in cui ci si vuole bene”.

Info:
dal 2 marzo al 1 aprile 2012
Ingresso: libero
Palazzo Reale Piazza del Duomo 12 Milano
www.comune.milano.it/palazzoreale/

1 marzo 2012

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