Jacopo Mazzonelli, Coro: La costruzione della propria fuga, in termini musicali

Dal 19 Febbraio al 16 Marzo, la Federico Bianchi Contemporary Art, ospita Coro, mostra personale dell’artista Jacopo Mazzonelli, a cura di Marco Tagiaferro.

Il titolo del progetto fa riferimento ad una Fuga personale in termini musicali,  l’artista afferma:” Non c’è suono senza silenzio, Non c è silenzio senza suono “; nelle sue opere Mazzonelli tratta il concetto di mancanza, di vuoto, di assenza; l’ambientazione artistica diventa una macchina, e il soggetto ne è la componente primordiale; un’opera d’arte che nasce in un contesto, ed è quindi collocabile in un periodo preciso; il senso di vuoto si traduce con una pausa musicale, importante come la nota, ma più poetica e sublime.

Per Mazzonelli l’immagine è il luogo dove si percepisce l’evento e la sua memoria è una porta; la musica diventa soggetto e il soggetto musica, in una sorta di connubio perfetto,  l’opera  diventa quasi una composizione musicale; secondo l’artista l’arte non è legata a nessuna funzione diretta, non ci sono gerarchie di importanza, il colore, la forma, il segno, tutto diventa musica.

L’artista nasce a Trento nel 1983, diplomatosi in pianoforte e in musica contemporanea, presso l’accademia internazionale Tema di Milano, nello stesso momento realizza installazioni e sculture indagando sulla pausa che viene a formarsi tra la musica e il rumore; oggi Mazzonelli presenta nelle sue opere il suono e il suo rispettivo silenzio, come se fossero un evento temporale, come se fossero degli oggetti sonori osservati da diversi punti di vista.

Lucia Arezzo

27 gennaio 2012

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