Freya Stark, la nomade appassionata

Freya Stark, la nomade appassionata

Freya Stark 1977Asolo dedica una mostra alla leggendaria viaggiatrice che del paese diceva “ è come una culla e io sono felice di dondolarvi dentro leggermente con il dondolio del mondo”.

Nel cimitero asolano di Sant’Anna, vicino alla tomba di Eleonora Duse, riposa l’indomita viaggiatrice Freya Stark che nella sua vita avventurosa elesse il borgo trevigiano a luogo amato nel quale rincasare dopo ogni sua spericolata esplorazione. Nata Parigi nel 1893 figlia di due cugini inglesi, vittima a tredici anni di un incidente per il quale perse mezzo scalpo, un orecchio e la palpebra destra, si laureò a Londra all’istituto di Lingue e Civiltà Orientali e Africane e il 18 novembre 1927 s’imbarcò per Beirut inaugurando la sua esistenza vagabonda. Morta ad Asolo nel 1993, Freya visse i suoi cent’anni inseguendo un canto di sirene che la portò a indagare il passato e l’ignoto, conoscitrice della lingua araba e persiana, affascinata dalla cultura orientale, intraprese da sola temerari e disagevoli viaggi a dorso di mulo, di cammello o a piedi, vivendo esperienze da mille e una notte, lasciando sbigottiti gli emiri che la ospitarono nelle loro regge, increduli di tanta femminile libertà e intraprendenza. Sosteneva che “bisogna essere soli per viaggiare, se si va con altri, tutto finisce in parole”. Di qui il suo muoversi in superba solitudine, come si addiceva agli esploratori dell’Ottocento inglese e se talvolta ebbe qualche accompagnatore fu uomo eccezionale come il pilota che l’atterrò nelle piste dello Yemen, Arnold, il fratello più giovane di Lawrence d’Arabia. A ottantaquattro anni discese l’Eufrate su una zattera malsicura di rotoli di paglia con la televisione inglese, a novanta ramingò per mesi in Himalaya e solo a cento si consegnò alla morte. Tutto osservò, annotò, fotografò, per poi raccontare nei suoi libri, disegni, taccuini di viaggio, un mondo che non esiste più, ma ritorna nella mostra “Vaghe stelle dell’Orsa … il viaggio sentimentale di Freya Stark” che Asolo le sta dedicando fino al 23 novembre presso il Museo Civico.

“VAGHE STELLE DELL’ORSA … Il viaggio sentimentale di Freya Stark”
Asolo (Treviso) Museo Civico – Sala della Ragione (via Regina Cornaro n. 74), dal 27 settembre al 23 novembre 2014. Orario Venerdì 15.00-19.00/Sabato e domenica 10.00-19.00. Ingresso gratuito. Mostra promossa ed organizzata dal Comune di Asolo – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Regione del Veneto. Catalogo e saggio critico a cura di Annamaria Orsini, edito da Antiga. Info: Ufficio Cultura di Asolo 0423/524637 – [email protected]

Cinzia Albertoni
27 ottobre 2014

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