I Calembours Fabuleux di Chiara Spagnoli Gabardi

I Calembours Fabuleux di Chiara Spagnoli Gabardi

Papillon-di-chiara-spagnoli-gabardiItalia. Londra. New York. Parigi. Queste parole legano il lavoro di Chiara Spagnoli Gabardi che, dopo aver riscontrato un notevole successo di critica e pubblico in Italia, ed aver esposto alcuni suoi lavori a New York, città dove attualmente vive e lavora, giunge a Parigi per presentare la sua prima personale francese presso la Galerie Espèces d’espaces.

I Calembours Fabuleux, gioco di parole basato sull’omofonia di parole che si scrivono nel medesimo modo o in maniera similare, ma hanno significato diverso, ispira l’universo creativo della giovane artista, divenendo leitmotiv della mostra parigina che, fondendo la giocosità dada con la frivolezza pop, porta alla realizzazione di calembours materici i quali riescono a superare la canonica definizione di ready made per produrre una visione artistica fresca e completamente innovativa. Essa, nonostante si basi negli intenti ma non nella struttura, alla poetica duchampiana dell’ironia come motore per descrivere e discutere sul mondo che ci circonda, non è sterile imitazione ma consapevole rielaborazione che accoglie al suo interno una cifra stilistica che non si discosta dai combine paintings di Rauschenberg, come dimostra ad esempio (É)tolie(s) de jouy.

Le opere della giovane artista riflettono la sua internazionalità, il suo sguardo aperto sul mondo senza focalizzarsi su uno stile specifico ma fondendo i vari elementi con i quali è entrata in contatto per proseguire quella sua ricerca già esposta nella mostra veneziana Laboratorio di idee. E osservando i pezzi in mostra, questo eclettico patchworks, questa somma di materiali apparentemente discostanti gli uni dagli altri uniti insieme su un piano altro, secondo uno schema surrealista, emerge proprio come molte delle più influenti espressioni artistiche della storia dell’arte contemporanea confluiscano liberamente nella creatività di Chiara, portandola ad essere una tra le voci femminili più interessanti del mercato dell’arte odierno.

In un mondo dominato dalla serietà, la sua poetica ci porta a ritrovare in noi stessi e negli altri quell’infantile leggerezza che non siamo più abituati a vedere, quella follia che per molti è solo pazzia e non innocente speranza di poter sorridere ancora. Per parlare del mondo, forse, a volte, è necessario non prendersi troppo sul serio, riscoprire i colori, le forme, i materiali per andare avanti e per rinascere e cogliere sfumature prima impossibili da notare.

Ecco, allora, che un’opera come Papillon, mostra una camicia verde che al posto del classico fiocco ha una farfalla; come spiega l’artista, “lʼuomo è nato svestito. Una prateria prende le sembianze di una camicia maschile sulla quale poggia una farfalla, leggiadro farfallino di Madre Natura”, mentre in R.I.P. New Papers, frammenti di un computer portatile su giornali vintage, mostra come internet abbia ucciso la carta stampata, diventata ormai vecchia ed essa stessa qualcosa da collezionare.

Le continue citazioni al cinema, alla letteratura, alla stessa storia dell’arte, alla Francia, invadono le opere in mostra rivelando come l’arte concettuale, grazie a Chiara Spagnoli Gabardi, sia divenuta materia: così le nostre idee, i nostri giochi di parole, quella sfera emotiva ed intellettuale intangibile possono, attraverso l’arte, trasformarsi in un colorato ed inaspettato tangibile.

Scheda tecnica:
“CALEMBOURS FABULEUX” – mostra di Chiara Spagnoli Gabardi, fino al giorno 8 novembre 2014, Galerie Espèces d’espaces, Paris 10, rue Popincourt 75011 PARIS Metropolitana (Voltaire ou Bastille)

Pagina facebook: Galerie Espèces d’espaces
martedì:  12:00-21:00
mercoledì, giovedi e venerdì: 11:00-20:00
sabato: 10:30-18:30
Chiuso: i giorni festivi ed il lunedì.
Sito dell’artista: www.chiaraspagnoliart.com

Giulia Jurinich
18 ottobre 20q4

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