Edvard Munch: L’occhio Moderno, un viaggio oltre i colori dell’anima

Dal 21 Settembre 2011 al 9 Gennaio 2012, il Centre Georges Pompidou ospita una mostra sorprendente sull’artista Edvard Munch, un viaggio, un percorso ricco di fascino verso un’anima che da sempre affascina il nostro secolo.
Generalmente Munch  viene considerato un artista del diciannovesimo secolo, ma questa mostra vi dimostrerà che la sua innovativa creatività si avvicina maggiormente al secolo successivo; gli storici dell’arte descrivono questo artista come un uomo solitario, tormentato, solo preoccupato per il mondo interiore, ma è proprio  questo pensiero generale e negativo che l’esposizione vuole sfatare perché, se sicuramente Edvard Munch è l’artista dell’inconscio, della tribolazione dell’anima, è allo stesso tempo l’artista del colore, e risente dell’influsso delle maggiori forme di rappresentazione contemporanea, quali il teatro, la fotografia, il film; ed ecco che la mostra presenta un gruppo di 140 dipinti, fotografie, disegni e sculture, lavori mai visti prima in Francia.

Lo stesso titolo: Edvard Munch: L’occhio moderno, sottolinea proprio questo atteggiamento, il voler presentare una parte diversa di questo artista eccezionale, che non resta quindi solo un pittore pre-espressionista, ma un innovatore, ricercatore del nostro tempo.
La mostra è divisa in 12 sezioni tematiche, ogni sezione è indice di pura modernità: Ripetizioni, Autobiografia, Compulsione, Il cinema Buff , sono solo alcune delle sezioni che rappresentano il mondo interiore, e allo stesso tempo la ricerca strutturale dell’artista.
Munch, senza alcun dubbio, resta uno dei maggiori rappresentanti dell’arte moderna, pensiero condiviso anche da Angela Lampe e Clemente Chéroux, curatori della mostra che da Parigi successivamente andrà alla Schirn Kunsthalle di Francoforte (9 febbraio – 13 maggio), poi alla Tate Modern di Londra (28 giugno–12 ottobre). L’esposizione vuole sottolineare quanto l’artista sia stato influenzato dal proprio tempo, dalle proprie esperienze sensoriali e visive, tema costante resta la riproducibilità dell’opera d’arte, una questione che da Munch è stata affrontata attraverso la ripetizione costante di alcuni soggetti ed elementi; una tematica della mostra è proprio la ripetizione, la malattia, la donna vampiro, il fiume, sono solo alcuni di questi elementi; l’oggetto ripetuto diventa alla fine dell’opera un’anima a sé stante, una firma.
Un evento da non perdere quindi, che vi permetterà di vedere e condividere una parte quasi sconosciuta di questo artista, un evento da vivere… con un occhio moderno.

di Lucia Arezzo

29 dicembre 2011

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