“La Grande Avventura”, 125 anni di National Geographic raccontati al Palazzo delle Esposizioni

“La Grande Avventura”, 125 anni di National Geographic raccontati al Palazzo delle Esposizioni

La-Grande-Avventura-125-anni-National-GeographicSi è conclusa lo scorso 13 luglio al Palazzo delle Esposizioni “National Geographic, 125 anni. La grande avventura“. Una mostra che, grazie ad una selezione delle foto più famose, racchiudeva i 125 anni di attività e scoperte della celebre rivista.
Rivista famosa in tutto il mondo grazie alla fotografia, ma che racchiude al suo interno una struttura pluralista pubblicando mensilmente articoli di studiosi, giornalisti e ricercatori di prima qualità. “La grande avventura” non è rappresentata come una semplice esposizione, ma più come un “viaggio” fotografico-storico iniziato 125 anni fa a Washington quando 33 esponenti scientifici decisero di fondare una rivista geografica che, curiosamente, all’inizio non aveva tra i collaboratori fotografi professionisti.
La-Grande-Avventura-125-anni125 scatti presi dalle copertine più famose della rivista trasferiti su pannelli espositivi, accompagnati da schermi televisivi e schermi con touch screen a disposizione dei visitatori. Foto di spedizioni, civiltà, animali, natura, scoperte e fenomeni naturali da ogni parte del mondo, che riescono perfettamente a trasmettere ogni sensazione ed emozione. Un’esposizione in grado di farci capire che siamo si gli individui più intelligenti su questo pianeta, ma non i migliori e che il destino della Madre Terra è nelle nostre mani. Dobbiamo avere più rispetto per gli altri esseri viventi e per tutto ciò che ci circonda, solo in questo modo potranno mantenersi e perdurare nel tempo tutte le meraviglie che sono catturate in quegli scatti mozzafiato.
Una mostra per la quale il Palazzo delle Esposizioni ha messo a disposizione i suoi spazi per la sesta volta, offrendo uno spettacolo di grandissima bellezza e un’immagine del pianeta su cui viviamo che, si spera, possa suscitare nello spettatore una visione più empatica e comprensiva nei confronti di tutti gli esseri viventi, alimentando così la speranza di un mondo migliore.

Federico Perruolo
15 luglio 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook