La bellezza sotterrata

Un bunker tedesco della seconda guerra mondiale trasformato in spazio espositivo

Il luogo è lugubre e inospitale. Celle, corridoi e porte blindate vi sono impregnati di storie angoscianti. Entrare nel bunker tedesco sotterrato nel parco della palladiana Villa Caldogno (Vicenza) è un’esperienza forte. Nella seconda guerra mondiale vi furono allestite anche due sale operatorie d’emergenza dove s’interveniva nel frastuono spaventoso di sirene e bombardamenti.

Recuperare un simile rifugio militare e destinarlo alla creatività artistica fu sicuramente un azzardo, ma l’arte pretende coraggio. Installarvi le delicate immagini di Anna Maria Trevisan è una sfida vinta. Da chi ? Dalla bellezza.

Per le infelici stanze, dove efflorescenze saline rigano i muri al pari di lacrime dense di dolore, è giunto finalmente il tempo del riscatto. Se sarà la bellezza a salvare il mondo, qui è già successo. Il contrasto tra l’aggraziata pittura e l’ostile caserma denuncia due realtà incompatibili, l’ accostamento indirizzerebbe il giudizio verso una sacrilega ospitalità.

Invece, in questo teatro dell’assurdo, le sfumate figure di Madonne annunciate,  Natività, eroi mitologici, Maddalene  e Cristi, s’inseriscono armoniosamente nei plumbei grigiori delle celle. La diafana, impalpabile pittura, che rifiuta la variegata tavolozza prediligendo pennellate monocromatiche su tele di lino non trattate, ha trovato un’inconsueta accoglienza nelle cineree atmosfere destinate dall’amministrazione comunale di Caldogno ad accogliere opere artistiche. In quest’ inverosimile convivenza, i corpi eterei di “Rinaldo e Armida”, composti a semicerchio nel trittico di lino grezzo, preludono al bacio; l”Annunciazione” su foglia d’argento nobilita lo spazio nudo con un brillìo mai conosciuto da questi muri; Aiace porta sulle spalle il  cadavere di Achille nel letale abbraccio; le leggiadre “Danzatrici” si librano nelle trasparenze dei loro morbidi pepli. Sulla tela il gesto è sicuro, sa stendere i bianchi gessosi tra orditi e trame producendo sembianze appena suggerite, restìe allo sfoggio, in bilico tra l’apparizione e la scomparsa. Gli esiti sono dipinti abitati da evanescenti spettri pieni di grazia.

Anna Maria Trevisan  Opere Recenti
Caldogno. Via Zanella, 3     
Bunker di Villa Caldogno                  
Dal 18 dicembre al 15 gennaio                        
Mart-Dom 10-12/14-17              
Ingresso libero
Chiuso 25/26 dic e 1 gennaio 2012

di Cinzia Albertoni

19 dicembre 2011

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