Riaperta al pubblico la Galleria Comunale di Arte Moderna di Roma

di Valeria Romano

Riapre al pubblico la Galleria Comunale di Arte Moderna di Roma, inaugurata ieri, 18 novembre, nella sede di via Francesco Crispi 24, con il vernissage della mostra “Luoghi, Figure, Nature Morte”.
Romani e turisti possono finalmente ammirare un selezionato nucleo di opere, scelto accuratamente fra le oltre 2000 pitture e sculture e le 1000 opere di grafica possedute dalla Galleria.
Acquistate a partire dall’Esposizione Nazionale del 1883, esse sono un’importante testimonianza del patrimonio artistico e culturale della Roma di fine ‘800-inizio ‘900.

Vista la quantità e l’importanza dei capolavori esposti, si accetta di buon grado l’esiguità di alcuni ambienti della Galleria, ricavati da un monastero delle Carmelitane Scalze.
Non può che essere un piacere aggirarsi tra le sale e scoprire dipinti di Funi, Mafai, Casorati, Afro, De Chirico, Morandi, Carrà, Savinio, intervallati da sculture di Gemito, Manzù e Martini, solo per citare alcuni degli artisti presenti.
I curatori della mostra hanno optato per una puntuale disposizione tematica delle opere: alla sala dedicata a “I molteplici aspetti della figura”, segue quella di “Roma: realtà e visione”, per arrivare allo spazio dedicato a “La forma delle cose tra le nature morte della collezione”; da questa si accede alla saletta  Balla,  vera perla della Galleria, ospitante quattro ritratti, tra i quali spicca, per l’eccezionale resa luministica, “Il dubbio”; ci sono poi la sala dedicata alla grafica e quella dedicata esclusivamente alle opere scultoree.

Dopo una serie di sfortunate vicende che hanno portato a brevi e sporadiche aperture della Galleria negli anni passati, finalmente si è riusciti a dare una casa stabile ed aperta a tempo indeterminato, a tale patrimonio artistico.
Grande la soddisfazione dell’amministrazione Alemanno; il sindaco, in occasione dell’inaugurazione, ha puntato l’attenzione sulla grande “potenza di ricostruzione storica” della Galleria, intesa come una “enorme miniera di opere che viene riportata alla luce del sole” e come “anello mancante tra la Roma antica e contemporanea” .
Grazie ad un imponente lavoro di restauro degli ambienti della Galleria (per un totale di 500.000 euro), decine di capolavori possono rivivere e fornire una nuova ed autentica linfa vitale al turismo culturale di Roma capitale.

19 novembre 2011

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