“PENSIERI IN ARTE”: metamorfosi dell’anima

Ogni cosa esistente nel reale offre all’arte un appiglio oggettivo da riportare su tela, o in una scultura, o in una foto o qualsiasi forma di arte visiva. Quando però si tratta di interpretare  un pensiero scritto, l’operazione si fa più pericolosa, scorrendo sul terreno di immagini esistenti nel pensiero altrui. Ne sanno qualcosa certi registi, restati nella storia del cinema, come uno Zeffirelli o un Visconti, per aver saputo ricreare con la moviola l’atmosfera esatta di un bestseller. Non sembra facile, infatti, riassumere con un pennello o uno scalpello, un bulino o uno scatto fotografico, comunque con un atto che richiede  materialità applicativa, ciò che una penna descrive nel percorso di un pensiero.

Il pensiero affidato a un foglio di carta scaturisce da attimi segreti, da vie nascoste, da momenti di gioia o dolore o ribellione, dalla volontà di affermazione di un’idea, da un grido o da un sussurro, dal buio o dalla luce di parentesi esistenziali. E voler  scandagliare in questi meandri prelevandone l’essenza è quasi un atto di presunzione, come guardare dentro una torre di cristallo che sprigiona all’interno, in sfuggente percezione, o immagini in bianco e nero o colorati lampi psichedelici.
    E ‘ ciò che hanno fatto, o osato, un gruppo di giovani artisti coraggiosi, messi a confronto con opere di letteratura altrettanto giovanile e sorprendente in stile e contenuti.  “Pensieri in Arte”, giunta alla quinta edizione presentata presso la Galleria Pio Monti di Roma,  è un’ originale realtà associativa  nata nel 2009 grazie alla volontà di Martina Donati, pittrice e scultrice, e di Massimiliano Coccia, scrittore, sceneggiatore e giornalista. Quest’anno, il connubio tra arte e letteratura vede presenti ben ventitré giovani artisti, ognuno dei quali si confronta specularmente con altri ventitré giovani  scrittori, tutti selezionati secondo  un criterio strettamente meritocratico, con la collaborazione al progetto della “Giulio Perrone Editore”. Sottotitolo della presente edizione è “Dal quotidiano all’immaginario”, in quanto – come spiegano i curatori –  l’arte “può cambiare la vita di tutti i giorni, creando un ponte emozionale con il mondo dell’immaginario che vive in una fase di crisi”.
    Nota dolente è infatti il discorso sull’arte contemporanea, che è andata perdendo quella forte capacità di imporre un suo marchio di stile, quando una corrente artistica riusciva ad informare ogni  settore della vita sociale, dall’architettura alla moda. Oggi , sia arte che editoria  vengono mortificate dai nuovi mercanti, una genìa ben differente dai  collezionisti mecenati di una volta. “Pensieri in arte” vuole andare oltre questo terreno impervio, offrendo a giovani talenti in ogni settore dell’arte figurativa e letteraria la possibilità di emergere in un campo sgombro dalle perverse logiche di mercato.
   “Il treno che passava, sulla nostra via…suonava musiche dolci, che sussurravano continuamente flebili parole….suonava il suono del mare, indicandoci i suoi segreti…” (“Sui binari del treno” di Bianca Penna).
   “…è una strana ombra mattutina, stai facendo colazione in una casa che non è la tua… ti piace guardare le cose, ti piace sapere come cambiano se cambia la luce, anche il latte,l’acqua, la terra e la sabbia, la cacca dei cavalli. Le cose non ci sono più, che prezzo hanno?” (“Raccontami la notte in cui sono nato” di Paolo Di Paolo)
  “Da vicino…era ancora più incantevole. Muoveva la bocca lentamente, come se stesse parlando ad un sordo….Mi stava dicendo qualcosa, ma io ero ancora confuso dal sonno…La feci accomodare in casa. Rimase in piedi vicina alla porta, pronta a scappare”. (“La logica del desiderio” di Giuseppe Aloe)
   “…I raggi sono spilli, sciabole, colpi di pistola laser…Non c’è scampo, i muri sembrano crollare sotto il peso del sole…La polvere impazzita luccica come pioggia dorata, in una danza di bolle di sapone senza senso, se non quello del vento…” (“Se ci fosse luce” di Gabriele Santoni)
   “La solitudine mi spinge a parlare da solo…Ma io me ne frego, da solo ho ancora più storie da raccontarmi….Faccio parte di una minoranza che, attraverso la sua pigmentazione, rappresenta una certa maggioranza silenziosa…Eppure, nel quartiere mi ritengono la colpa di tutti i mali… Ho gli occhi sporchi e la bocca pastosa.”  (“ Ritratto di un ragazzo da buttare alle ortiche” di Rachid Djaedani)
     Qualche riga soltanto, non per maggior merito ma per ragioni di spazio, da alcuni dei libri che affiancano le opere d’arte esposte. E’ la rivelazione di un mondo giovanile affatto disincantato, come vorrebbe farsi credere. Ogni ragazzo d’oggi è il ragazzo di ieri, di ciò che eravamo noi, racchiude dentro  tutto ciò che purtroppo viene pietrificato dall’aggressione  del mondo esterno e che si scioglie  al chiuso della sua stanza, in empiti di poesia, nella capacità dei suoi occhi di soffermarsi sulle cose, nel suo desiderio di amore e giustizia, nelle sue paure ed amarezze. E il distintivo di “Pensieri in Arte” è proprio quell’opportunità offerta ai giovani di potersi esprimere senza quelle barriere, quei muri di indifferenza che li portano a ritrarsi in una sorta di “autismo artistico”.
    
Galleria Pio Monti – P.zza Mattei,18 – Roma
11-14 novembre 2011-ingresso libero
Da sabato a lunedì 16.00-20.00
domenica chiuso

di Angela Grazia Arcuri

11 novembre 2011

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