Food, Wine & Co: “Mangiare un buon formaggio è mangiare un pascolo e un territorio”

Food, Wine & Co: “Mangiare un buon formaggio è mangiare un pascolo e un territorio”

Master in EconomiaSi è svolta ieri la prima di due giornate dedicate interamente al cibo e al vino, con il seminario Food, Wine and Co., Comunicazione e Marketing degli Eventi Eno-Gastronomici, organizzato nell’ambito del Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media all’Università di Tor Vergata. Questa seconda edizione dell’evento, in partnership con Wine News e con il patrocinio di FERPi, deve la sua realizzazione al lavoro in sinergia di Paola Cambria, Giornalista e Sommelier, Simonetta Pattuglia, Professoressa di Marketing e Comunicazione e responsabile del Master succitato, e di Isabella Angrisani, Professionista della Comunicazione. Gli esperti intervenuti hanno cercato di coniugare il mondo eno-gastronomico con quello della comunicazione, analizzando i valori fondamentali di cui quest’ultima dovrebbe farsi carico: quelli dell’educazione e della cultura alimentare in primis. Gabriella Cinelli, Chef Archeologica del Gusto, è riuscita a esprimere, con poche e affascinanti parole, il cuore del seminario: “mangiare un buon formaggio è mangiare un pascolo e un territorio.”

Il filo conduttore che lega il cibo alla comunicazione è molto semplice e radicato nel pensiero comune: ognuno di noi vuole legare l’esperienza di un buon pasto alla memoria di un ricordo positivo. In questo si inserisce la comunicazione e la creazione di eventi, con lo scopo di intrattenere i consumatori grazie a esperienze che vadano oltre le semplici degustazioni. È però necessario, ed è stato sottolineato più volte dagli esperti presenti, che la comunicazione sia positiva e non distruttiva, per valorizzare al meglio il famoso made in Italy. Nella prima fase del seminario – La cucina creativa: dai fornelli alla TV e ritorno culturale all’eredità eno-gastronomica – lo Chef Stellato, Cristiano Tomei, ha infatti posto l’esigenza di una televisione impegnata non nella  “pornografia culinaria”, ma ad educare i consumatori a comprare meno e con più qualità. Elisa Greco e Federico Fazzuoli, Autori di “Heritage” su RaiUno, si sono trovati d’accordo con lo Chef, e la Greco ha proposto l’idea di creare un percorso culturale eno-gastronomico che sappia valorizzare il rapporto del prodotto con il territorio. Fazzuoli, invece, ha voluto richiamare l’attenzione dei consumatori sul rischio di incappare in spiacevoli truffe, tutt’altro che impossibili nel campo alimentare. L’autore televisivo ha poi svelato un retroscena riguardante le tavole finali nelle trasmissioni dedicate alla scoperta delle tipicità culinarie del Bel Paese: quel ben di Dio rimane per tutti solo un piacere visivo, poiché non viene divorato a fine trasmissione.

Nella seconda parte del seminario – La cucina preventiva. Il benessere consapevole: tracciatura, certificazioni, etichettatura e il loro Valore non solo comunicativo – gli esperti intervenuti hanno rassicurato sulla tracciabilità e quindi sull’affidabilità di due importanti specialità italiane come l’olio e il vino. Luigi Caricato, Oleologo di grande fama, ha dichiarato che, mai come ora, si può stare tranquilli riguardo l’olio da noi quotidianamente consumato: la trasparenza è ai massimi livelli e gli organismi di controllo sono efficaci e competenti. L’importante è non acquistare prodotti sottocosto, e avere più rispetto per noi stessi quando mettiamo i piedi sotto al tavolino. Graziana Grassini, Enologa di Sassicaia, ha sottolineato, in continuità con Caricato, come già nei primi anni dell’Unità d’Italia vennero stilate leggi per la prevenzione delle frodi, soprattutto per quel che riguarda i vini. Dello stesso parere anche Alberto Mazzoni, Direttore dell’Istituto marchigiano Tutela Vini, il quale ha rassicurato sulla tracciabilità del vino e ha invitato i consumatori a rispettare i tempi dell’agricoltura. Ogni prodotto ha la sua stagione: questo è indispensabile per mangiare sempre cibo di qualità che salvaguardi storia, immagine e tradizione dei nostri territori. Nel prossimo futuro, tra l’altro, come spiegato da Vincenzo Fortunato, dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, la contraffazione potrebbe essere debellata grazie all’utilizzo di nano tecnologie in cui l’Italia è all’avanguardia.

Altrettanto interessanti gli interventi di Carla Bruschelli, Vice Presidente del Comitato Medicina e Informazione, e di Paola Vinciguerra, Psicoterapeuta, le quali hanno sottolineato l’importanza di porre l’empatia al centro di una comunicazione efficace tra esperti del settore e consumatori. La Vinciguerra, poi, ha spiegato come il nostro rapporto con il cibo non sia regolato solo dalla soddisfazione di un bisogno fisiologico, ma anche dalla ricerca del piacere e di coccole. La psicoterapeuta ha concluso il suo intervento sollecitando gli esseri umani ad una vita sensorialmente piena, fondata sul qui e ora: ognuno dovrebbe imparare a godere di ogni singolo momento.

La giornata si è conclusa con gli interventi di Silvia Fravolini, Direttore Marketing dell’Eurochocolate di Perugia, Francesco Neri, Proprietario Pasticceria Alfio Neri di Siracusa, Paola Sarcina, Direttore di Cerealia, Federico Pizzinelli, Giornalista di Wine News e Gabriella Cinelli, Chef Archeologa del Gusto, volti a raccontare al pubblico le proprie esperienze nelle realtà lavorative vissute. Per completare in bellezza la giornata, il seminario ha regalato ai presenti un momento affascinante di feeling e sounding, con il reading emozionale di Maria Cristina Blu e la musica del chitarrista Meme Lucarelli. Dopo tanto tempo speso a parlare al cibo, non poteva mancare la degustazione delle varietà di Perle di Mandorla d’Avola e di Moscato di Siracusa doc, offerti dalla pasticceria Alfio Neri. Una vera delizia.

Giacomo Di Valerio

15 novembre 2013

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