Monaco: ritrovati (forse) grandi capolavori del Novecento

Monaco: ritrovati (forse) grandi capolavori del Novecento

Capolavori Monaco -Scoperte già dal febbraio 2011, dopo quasi due anni di studi e accertamenti, il settimanale tedesco Focus ha dato notizia del ritrovamento di 1500 tele tra i maggiori artisti del Novecento: Picasso, Matisse, Chagall; ma anche Klee, Kokoschka, Liebermann, Nolde, Marc, Dix, Beckmann, Kirchner. Una collezione da circa un miliardo di euro.

Si è sentito spesso parlare del tesoro segreto di Hitler: opere confiscate ai collezionisti ebrei o censurate dal regime in quanto considerate figlie di un’ “arte degenerata”.  Del ricco bottino si perse traccia sin dalla fine del conflitto. Che fosse andato perduto? Che fosse stato distrutto dai bombardamenti o disperso nel caos della resa? Dopo più di mezzo secolo gli interrogativi trovano risposta.

La collezione è stata ritrovata in un appartamento di Monaco appartenente a tale Hildebrand Gurlitt, vecchio e ricco mercante d’arte, entrato in possesso dei quadri tra gli anni trenta e quaranta in circostanze poco chiare. Ereditate dal figlio Cornelius, le opere furono relegate in una stanza buia e polverosa della casa, con l’unica compagnia di scatolame vario e delle rare incursioni di Cornelius, che vendeva una tela ogni tanto per guadagnare denaro. Fu durante un viaggio verso la Svizzera che Cornelius venne fermato dai doganieri e trovato in possesso di soli novemila euro in contanti. Circostanza a dir poco sospetta, che portò alla perquisizione dell’appartamento e al ritrovamento dei capolavori di cui sopra.

Le ricerche per garantire l’autenticità delle opere continuano tuttora, gestite dallo storico dell’arte Meike Hoffmann, che per ora è obbligato a non commentare la notizia.

Arte degenerata” era il modo in cui Hitler preferiva chiamare quelle che noi conosciamo con il nome di Avanguardie storiche. Alla vista di queste tele i vertici del Reich devono aver provato sdegno, ribrezzo, o semplice e istintivo senso del pericolo; inutile specificare che, se la notizia venisse ufficializzata, la nostra reazione sarà di tutt’altra natura.

di Martina Perseli

4 novembre 2013

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