Pollock e gli irascibili, la scuola di New York

Pollock e gli irascibili, la scuola di New York

COP_PollockPalazzo Reale inaugura l’“Autunno Americano” ospitando nelle proprie sale una mostra dedicata a quegli artisti, guidati da Jackson Pollock, che seppero re-interpretare la tela come uno spazio per la libertà di pensiero e di azione dell’individuo.
In esposizione 49 opere di 18 artisti, tutte provenienti dal Whitney Museum di New York, tra cui non solo Pollock, ma anche Rothko, de Kooning, Kline solo per citarne alcuni. Il Museo è noto per il suo impegno a favore di artisti viventi e ha acquistato molte delle opere presentate poco tempo dopo la loro esecuzione. La “scuola di New York” fu un fenomeno unico, che coniugando le influenze dell’Astrattismo e del Surrealismo con l’esperienza del Muralismo messicano e dell’arte dei nativi americani, caratterizzò l’America del dopoguerra e influenzò le generazioni future grazie alla sua energia e sperimentazione. Per la prima volta il centro non era più l’Europa, ma si spostava oltreoceano.
Le opere in mostra si collocano tra gli anni Trenta e la metà degli anni Sessanta del Novecento benchè l’episodio, che ha portato alla nascita del termine Irascibili, si sia svolto nel maggio 1950. In quell’occasione i pittori facenti parte dell’Action Painting furono esclusi dalla mostra che il Metropolitan Museum di New York stava organizzando sull’arte contemporanea americana. Pollock, de Kooning, Rothko, Motherwell, Newman firmarono una lettera inviata al presidente del Met in cui dichiararono il loro totale dissenso (la lettera è riprodotta all’interno della mostra). Nacquero gli “Irascibili”, come li definì il quotidiano Herald Tribune. Furono anni rivoluzionari per gli Stati Uniti. Nel 1951 Warhol arrivò a New York, Sullivan pubblicò “Il giovane Holden”, nel cinema vi erano star del calibro di James Dean e Marlon Brando, stava nascendo il rock and roll di Elvis Presley e il jazz di Miles Davis.
PollockIn esposizione è possibile ammirare molti capolavori, ma di sicuro il più famoso rimane l’opera Number 27 di Pollock, un prestito eccezionale data la fragilità di questo olio e le sue dimensioni straordinarie di circa tre metri di lunghezza. Accanto a opere come Mahoning di Franz Kline, Door to the River di Willem de Kooning e Untitled (Blue, Yellow, Green on Red) di Mark Rothko, è possibile scoprire artisti presumibilmente meno noti, ma fondamentali per la nascita e diffusione dell’Espressionismo Astratto come William Baziotes, David Smith, Hedda Sterne, Bradley Walker Tomlin.
L’allestimento, a colori scuri, esalta le opere e contribuisce a ricreare l’atmosfera dell’epoca attraverso video e fotografie. Schermi e pannelli aiutano la comprensione della famosa “tecnica dello sgocciolamento” di Jackson Pollock, il quale, quasi, anticipò la performance con i suoi metodi. Un video sulla realizzazione dell’opera Number 27 e uno schermo a soffitto sono perfetti per la comprensione della rivoluzionaria “pittura non da cavalletto”.

Eleonora Franzoni
02 ottobre 2013
www.art4u-guida.it

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