Il maestro del brivido Alfred Hitchcock in mostra a Milano

Il maestro del brivido Alfred Hitchcock in mostra a Milano

HitchcookPalazzo Reale, per l’estate 2013, propone una mostra inusuale per le sue sale dal titolo “Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures“.
Sono passati più di trent’anni dalla morte del maestro della suspence che, nella sua lunga carriera, ha girato oltre cinquanta film, dall’epoca del cinema muto agli anni settanta. Le trame avvincenti, la pioneristica gestione delle camere da presa, l’originale stile di montaggio e l’abilità nel tener viva la tensione in ogni singolo fotogramma, hanno assicurato a Hitchcock un posto nella storia del cinema.
L’esposizione racconta la figura di Alfred Hitchcock attraverso settanta fotografie e contenuti speciali provenienti dagli archivi della Universal Pictures, la celebre casa di produzione che, acquisendo la Paramount Pictures, ha prodotto i suoi film dal 1940 al 1976 e che l’anno scorso ha festeggiato i suoi 100 anni di attività. Tutti film considerati capolavori per l’intreccio di tensione del racconto e approfondimento psicologico, dramma e ironia, thrilling e sapienza tecnica.
Hitchcook.j1pgAttraverso il percorso foto-cinematografico è possibile immergersi nei backstage scoprendo particolari curiosi sulla realizzazione delle scene più celebri, sull’impiego dei primi effetti speciali, sugli attori e sulla vita privata di Alfred Hitchcock attraverso spezzoni tratti dalle pellicole, fotografie e aneddoti raccontati nelle didascalie. Apre la mostra la sala dedicata a Psycho (1960), una delle opere più controverse e innovative che batté tutti i record di incassi e fece fuggire il pubblico dalle sale in preda al panico. Casa Bates e il motel annesso sono entrati ormai nell’immaginario collettivo poiché la sensazione di inquietudine scaturisce a colpo d’occhio. Hitchcock si era ispirato, per la struttura dalla casa, a un quadro di Edward Hopper “House By The Railroad”. Si prosegue con Gli Uccelli (1963), in cui il regista introdusse innovazioni nel campo del suono e degli effetti speciali con ben 370 trucchi di ripresa a cui gli addetti ai visual effects dovettero dedicarsi per un anno intero, La finestra sul cortile (1954), il più grande set cinematografico mai realizzato a quell’epoca con 31 appartamenti di cui 12 completamente ammobiliati, e La donna che visse due volte (1958), una delle storie d’amore più angoscianti del cinema raccontata attraverso un numero infinito di angolazioni, riprese e attraverso le paure, l’ossessione e la psicologia dei personaggi. In mostra anche il materiale di celebri film come: Sabotatori (1942), L’ombra del dubbio (1943), Nodo alla gola (1948), La congiura degli innocenti (1955), L’uomo che sapeva troppo (1956), Marnie (1964), Il sipario strappato (1966), Topaz (1969), Frenzy (1972) e Complotto di famiglia (1976), suo ultimo film. Hitchcook.j3pgUn montaggio dei cammei, nati come simpatiche gag, mostra le celebri apparizioni del maestro che, con il tempo, divennero una vera e propria superstizione.
Sebbene Hitchcock conferisse molta importanza al silenzio nelle scene di suspence, alcune delle sue sequenze più note non avrebbero ottenuto la stessa potenza drammatica senza l’apporto della musica. Il regista sceglieva personalmente i compositori con cui lavorare, ma il rapporto più forte e continuativo lo ebbe con Bernard Herrmann il quale scrisse per lui le colonne sonore di nove film tra cui Psyco e La donna che visse due volte. Tra le tecniche più sperimentali anche quella dei suoni elettronici, usata nel film Gli uccelli, invece della musica.
Alfred Hitchcock ha saputo portare sullo schermo i sentimenti senza bisogno dell’uso di parole, gestire le nostre paure senza mai dimenticare l’ironia e manifestare, in ogni momento, l’inatteso. Le sue opere sono un mix ben riuscito tra commedia e suspence, tra personaggi divertenti, battute brillanti e scene di tensione.

Eleonora Franzoni
1o luglio 2013

Palazzo Reale Milano
dal 21 giugno al 22 settembre 2013
Orari: lunedì 14.30 – 19.30;
da martedì a domenica 9.30 – 19.30;
giovedì e sabato 9.30 – 22.30

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