L’invenzione della felicità, Lartigue al Museo Diocesano

L’invenzione della felicità, Lartigue al Museo Diocesano
L'invenzione della felicità

Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano riapre con il sorriso di Lartigue: L’invenzione della felicità, mostra dedicata al fotografo francese Jacques Henri Lartigue (1894-1986).

Dal 21 maggio al 10 ottobre 2021 infatti, dopo il grande successo di Venezia, 120 immagini dell’artista, alcuni materiali d’archivio, quali il Diary of a Century (pubblicato con il titolo “Instants de ma vie” in francese) e riviste dell’epoca, ripercorrono la carriera dell’artista dagli esordi dei primi anni del ‘900 fino agli anni ‘80.

L’invenzione della felicità: il prezioso messaggio di Lartigue

La scelta della mostra non è casuale: in ogni foto di Lartigue, c’è leggerezza insieme ad una visione positiva del mondo. Ogni giorno, scriveva Lartigue, bisogna trovare un motivo per sorridere e meravigliarsi.

È questo un messaggio prezioso, necessario, dopo i mesi di chiusura e immobilità dovuta alla pandemia. Durante tutto quel periodo il Museo Diocesano ha continuato a restare in contatto con il suo pubblico, con collegamenti via internet, coltivando però sempre il desiderio di presenza.

La mostra di Lartigue segna la ripresa che si accompagna a tante attività in presenza: attività didattiche, campus estivi, aperitivi culturali nel chiostro, oltre naturalmente alla visita del museo senza più prenotazione nel weekend.

Jacques Henri Lartigue nasce il 13 giugno del 1894 a Courbevoie (nella regione dell’Île-de-France) da una famiglia facoltosa, il padre Henri è un uomo d’affari appassionato di fotografia. Nel 1899 la famiglia si trasferisce a Parigi.

Nel 1902 all’età di sette anni, Lartigue riceve in regalo dal padre la sua prima macchina fotografica. Comincia da subito a fotografare il mondo che gli sta attorno, parenti, amici e, più in generale, la quotidianità della borghesia. Pare che da giovanissimo avesse riflettuto su due concetti: intelligenza e felicità. E, osservando gli amici del padre, tutti molto intelligenti, ricchissimi ma impegnatissimi nel lavoro e poco sorridenti, fosse giunto alla conclusione che fossero quasi incompatibili.

L’invenzione della felicità: cristallizzare i momenti felici

Da allora decide di cristallizzare solo i momenti felici, ideali, che si rispecchiano a pieno nella Belle Époque. Sono foto di serate mondane, dame eleganti a passeggio al Bois de Boulogne, immagini dei Gran premi automobilistici, delle corse ippiche di Auteuil. Diventa l’interprete fotografico di questi anni immortalando sempre molti dettagli curiosi, carichi d’ironia e di movimento.

Le atrocità delle due guerre sembrano restare lontane dal suo obiettivo.

Dagli anni ‘40 pubblica le sue fotografie su riviste, combinando i suoi incontri mondani e le inquadrature ricercate.

Il suo nome comincia a circolare, ma la sua vera fortuna come autore fotografico arriva soltanto nel 1963, anno in cui il MoMA di New York gli dedica la personale The Photographs of Jacques Henri Lartigue. Il portfolio della mostra viene pubblicato sul vendutissimo numero di Life dedicato all’assassinio del presidente Kennedy, e il nome e l’opera del fotografo vengono resi noti ad un pubblico vastissimo.

L’invenzione della felicità: percorso espositivo

Il percorso espositivo segue un ordine cronologico affiancato da focus sui principali momenti di riscoperta dell’opera di Lartigue, a cominciare dalla rassegna del museo newyorkese, durante la quale sono presentati i suoi primi scatti precedenti la prima guerra mondiale.

Nella sala video saranno presentati due filmati; il primo, Bonjour Monsieur Lartigue, è un documentario/intervista all’artista, realizzato da Elisabetta Catalano in occasione della mostra omonima del 1982 al Grand Palais di Parigi; il secondo, Jacques Henri Lartigue. L’invenzione della felicità. Fotografie, prodotto dalla Casa dei Tre Oci e dalla Donation Lartigue, propone una selezione di opere del maestro francese.

L’esposizione è curata da Denis Curti, da Marion Perceval direttrice della Donation Jacques Henri Lartigue e Charles-Antoine Revol project manager della stessa. É in collaborazione con Casa Tre Oci di Venezia e la Donation Jacques Henri Lartigue di Parigi. Ha il patrocinio del Comune di Milano, del Consolato di Francia e dell’Institut Français di Milano,dove è previsto prossimamente un incontro di approfondimento della mostra.  Ha il sostegno di Ricola, media partner è IGP Decaux.

Il canale Spotify del Museo Diocesano di Milano pubblica un podcast su Lartigue, con una serie di pillole audio lette da Denis Curti. Accompagna l’esposizione un catalogo bilingue Marsilio Editori, con una testimonianza di Ferdinando Scianna.

L’invenzione della felicità

JACQUES HENRI LARTIGUE. L’INVENZIONE DELLA FELICITÀ

Milano, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (p.zza Sant’Eustorgio, 3)

21 maggio – 10 ottobre 2021

Orari e biglietti:

Museo Diocesano + mostre (ingresso da piazza Sant’Eustorgio):

martedì-domenica, 10.00-18.00

La biglietteria chiude alle 17.30

Prenotazione obbligatoria nei weekend (www.midaticket.it/eventi/museo-diocesano-di-milano)

intero: €8,00; ridotto: €6,00

Solo mostra Lartigue (ingresso da corso di Porta Ticinese 95):

martedì-domenica 18.00-22.00

mostra+prima consumazione Chiostro Bistrot: €12,00

Gli orari potranno subire dei cambiamenti in ordine alle future disposizioni in materia di contenimento della pandemia.

Informazioni: www.chiostrisanteustorgio.it

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