ArteFatti, il podcast sulle derive dell’arte

ArteFatti, il podcast sulle derive dell’arte
ArteFatti (fonte: Deezer)

ArteFatti, il podcast sulle derive dell’arte firmato Francesco Bonami e Costantino della Gherardesca

Si definiscono reciprocamente “uno dei più dissacranti critici dell’arte contemporanea” e “uno dei collezionisti più spendaccioni e sprovveduti del pianeta” e si potrebbero definire i nuovi Raimondo Vianello e Sandra Mondaini dell’arte. Francesco Bonami e Costantino della Gherardesca approdano sulle piattaforme podcast presentando una serie di puntate dal sibillino titolo ArteFatti, vere e proprie peregrinazioni, che hanno il sapore della deriva, sui principali fenomeni e protagonisti dell’arte contemporanea e attualissima. Se da un punto di vista tecnico il podcast non presenta particolari voli pindarici per quanto concerne la costruzione sonora delle puntate, che seguono un percorso narrativo didascalico, è altamente apprezzabile la capacità di Bonami e della Gherardesca di portare avanti la meritoria missione di sdrammatizzare gli artisti e il linguaggio artistico, senza però trascurare la componente educativa che sottende ogni episodio. 

All’insegna della sdrammatizzazione, nel compiacimento dell’essenza alto-borghese

Le informazioni sono infatti veicolate attraverso la derisione e l’autoironia proprie dei due personaggi che si offendono amorevolmente a vicenda sfruttando le potenziali e reciproche debolezze, e si inalberano, in un’artefatta polemica bastian contraria, diffamando l’uno le preferenze artistiche dell’altro. In realtà si percepisce tutta la stima e l’amicizia che li lega, nonché quell’atteggiamento di altolocata e alto-borghese saccenza che dona mordacità e brio alla conduzione. Entrambi si divertono, si piacciono e si compiacciono; con una naturalezza sempre più evidente al passare di ogni settimana stabiliscono un rapporto di empatico svago anche nei loro ascoltatori, introducendoli quasi inconsapevolmente ad aspetti inediti e curiosi dell’arte, attraverso una scelta intelligente e sagace che accontenta anche i gusti dei più esigenti e degli addetti ai lavori. Nel contempo i due si raccontano: Bonami ripercorre la propria storia personale e professionale di curatore e critico, riconoscendo successi ed errori, intuizioni e sviste clamorose nelle sue scelte espositive. della Gherardesca scopre il suo lato, forse meno noto al pubblico televisivo, di “ingenuo” e discutibile collezionista (secondo Bonami) e attento scrutatore delle tendenze artistiche del momento. 

Maurizio Cattelan, La nona ora, 1999 (fonte: artefatti.podcast Instagram)

Ogni puntata tratta di un tema ampio ma con un taglio critico certamente inedito e intelligente, e con una rosa di artisti sicuramente non convenzionale. Così la morbosa fantasia nell’epoca genderfluid diventa un’occasione imperdibile per parlare delle brutte opere di Laurie Simmons, o l’”Origine del mondo” di Courbet si rivela l’espediente ideale per interrogarsi sul collezionismo di della Gherardesca in correlazione al suo calo del desiderio; o ancora, la morte di Warhol davanti alla televisione viene paragonata alla possibile morte di della Gherardesca davanti al frigorifero. Ma le puntate sono anche un’occasione imperdibile per scoprire le prodezze oltreoceano della galleria indiana Experimenter, o affrontare il tema della morte e della violenza attraverso le opere di Santiago Serra, Teresa Margolles, Apichatpong Weerasethakul, Andrej Tarkovskij e Damien Hirst con il suo simpatico “pesciolone” (il celebre squalo in formaldeide). Finalmente, con un pizzico di umorismo e piglio dissacratorio, il duo di ArteFatti diffonde nelle cuffie degli ascoltatori italiani (e nella pagina Instagram dedicata, artefatti.podcast) un approfondimento intelligentemente accorto dei fenomeni che ruotano intorno all’arte, al suo odioso mercato e ai suoi protagonisti.

Valie Export (fonte: artefatti.podcast Instagram)

Unica nota dolente, per il momento: le dieci puntate della prima stagione, in onda ogni giovedì, si sono appena concluse; ma il duo ha appena annunciato, verosimilmente dal prossimo mese, un secondo, imperdibile, ciclo di episodi, che seguiremo con grande curiosità. 

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook