A Venezia riparte il Dorsoduro Museum Mile

A Venezia riparte il Dorsoduro Museum Mile
Peggy Guggenheim (Fonte: Venezia.net)

Con il passaggio della Regione Veneto in zona gialla, si ritorna a godere del miglio dell’arte.

A Venezia, in poco più di un miglio attraverso il sestiere di Dorsoduro, tra il Canal Grande e il Canale della Giudecca, si può viaggiare lungo otto secoli della storia dell’arte mondiale. Nel quartiere si allineano, infatti, notevoli musei: le Gallerie dell’Accademia, la Galleria di Palazzo Cini, la Collezione Peggy Guggenheim e il Palazzo Grassi-Punta della Dogana.

Tutti insieme costituiscono il Dorsoduro Museum Mile, una proposta culturale che rilancia la collaborazione tra le istituzioni culturali che hanno sede nel sestiere veneziano, le quali offrono reciproche scontistiche ai loro visitatori. Sarà sufficiente esibire un biglietto a pagamento di una delle istituzioni coinvolte nel progetto per avere accesso alle altre a tariffe ridotte.

Il percorso è ricchissimo e offre una pluralità di proposte artistiche dal Medioevo alla più attuale contemporaneità, il tutto concentrato ne “il miglio dell’arte”.

La tempesta di Giorgione, esposto alle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia

Ai piedi del ponte ligneo dell’Accademia, nell’ex chiesa e Scuola di Santa Maria della Carità e nel convento dei Canonici Lateranensi progettato dall’architetto Andrea Palladio, trovano sede dal 1807 le Gallerie veneziane, custodi dei dipinti  dei grandi maestri veneti:  Carpaccio, Bellini, Giorgione, Tiziano,Tintoretto,Veronese, dei vedutisti settecenteschi Guardi, Canaletto, Ricci, degli affreschi del Tiepolo. In questo museo è conservato anche il più famoso disegno di Leonardo da Vinci: l’Uomo Vitruviano, qui custodito dal 1822.

Le Gallerie dell’Accademia, riaperte dall’8 febbraio, sono visitabili il lunedì con orario 8.15/14.00 e dal martedì al venerdì 8.15/19.15.

Galleria di Palazzo Cini

Nel cinquecentesco palazzo che appartenne a uno dei maggiori collezionisti del Novecento italiano, l’imprenditore e filantropo Vittorio Cini, è conservata la sua raccolta di arte antica con opere straordinarie del Rinascimento ferrarese, toscano e veneto. Non solo dipinti ma anche sculture, vetri, porcellane, smalti, bronzetti, tappeti, specchi, oggetti di quella nobile eleganza che fu propria del ricco e coltivato signore. Tra le opere, i maestri toscani Beato Angelico, Filippo Lippi, Sandro Botticelli, Piero di Cosimo e Pontormo, accanto a pezzi del Rinascimento ferrarese con Ercole de’ Roberti, Cosmè Tura e Dosso Dossi. 

La casa-museo riaprirà in primavera dopo la consueta chiusura stagionale. 

Collezione Peggy Guggenheim

Dopo 98 giorni di chiusura, da giovedì 11 febbraio è riaperto Palazzo Venier dei Leoni, acquistato nel 1948 dalla collezionista e mecenate statunitense Peggy Guggenheim che vi trasferì  definitivamente la sua collezione, esposta per la prima volta alla XXIV edizione della Biennale d’Arte dello stesso anno. La Collezione Peggy Guggenheim è uno dei musei più importanti di arte europea e americana del XX secolo . Appesi alle pareti si ammirano dipinti i Max Ernst, secondo marito di Peggy, Salvator Dalì, Pablo Picasso, Vasilij Kandinskij, Renè Magritte, Jackson Pollock, Alberto Giacometti, EmilioVedova.

Visitabile il giovedì e venerdì dalle 10.00 alle 18.00 con prenotazione on line obbligatoria dal sito del museo.

(Fonte: Cultura in Veneto)

Palazzo Grassi

Il magnate francese François Pinault, proprietario a Venezia di Palazzo Grassi e della Punta della Dogana, è uno dei maggiori collezionisti mondiali d’arte contemporanea. La programmazione di Punta della Dogana e Palazzo Grassi, sedi espositive della Pinault Collection, si articola secondo un principio di alternanza tra esposizioni tematiche di opere della collezione e mostre personali di grandi artisti del presente. Mentre Punta della Dogana riaprirà il 23 maggio prossimo con una mostra dedicata all’artista americano Bruce Nauman, Palazzo Grassi, riaperto l’11 febbraio, offrirà la visita gratuita delle mostre “Henri Cartier-Bresson. Le Grand Jeu”, realizzata con la Bibliothèque nationale de France e in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson e la mostra monografica dedicata al fotografo egiziano Youssef Nabil dal titolo “Once Upon a Dream” curata da Matthieu Humery e Jean-Jacques Aillagon. Le due mostre saranno fruibili tutti i giovedì e venerdì fino al 26 febbraio con orario 10.00/19.00.

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