Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600 a Palazzo Reale, Milano

Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600 a Palazzo Reale, Milano

 

Dal 2 marzo al 25 luglio 2021, Palazzo Reale a Milano ospita una mostra unica dedicata alle più grandi artiste vissute tra ‘500 e ‘600: Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600.

La mostra è un singolare racconto di vite di donne figlie, mogli, sorelle di pittori, o a volte donne di religione capaci di emanciparsi realizzandosi come pittrici in un mondo maschile e maschilista, insegnando e formando altre donne nell’ambito delle arti figurative.

Sono 34 artiste, tra cui Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola (citata in Vite, di Vasari), Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani, Giovanna Garzoni e tante altre, moderne antelitteram, capaci di muoversi con professionalità, tenacia, determinazione e disinvoltura in una società fortemente maschilista.

Alcune sono più conosciute, come quella di Artemisia, Sofonisba o Lavinia.

Artemisia, che si è formata nell’atelier paterno, decide di citare in giudizio colui che la ha violentata, un pittore che per questo viene imprigionato. Si sposa con un matrimonio riparatore a Firenze dove, nel 1616 è la prima donna a essere ammessa all’Accademia del Disegno, fondata a Firenze circa 50 anni prima dal Granduca Cosimo I.

Sofonisba Anguissola cremonese, vive oltre dieci anni alla corte di Filippo II a Madrid insegnando disegno alla regina. Alla morte di questa, sposa in Sicilia il nobile Fabrizio Moncada e dopo la sua morte, vive tra la Sicilia e Genova con il secondo marito, Orazio Lomellini, continuando a dipingere.

E ancora Lavinia Fontana, bolognese e figlia del pittore manierista Prospero Fontana,  a 25 anni sposa il pittore imolese Giovan Paolo Zappi alla sola condizione di poter continuare a dipingere, facendo così del marito il proprio assistente.

Alcune opere sono esposte per la prima volta: la Pala della Madonna dell’Itria di Sofonisba Anguissola, realizzata in Sicilia, a Paternò, nel 1578 e mai uscita prima d’ora dall’isola; la pala di Rosalia Novelli, Madonna Immacolata e san Francesco Borgia, unica opera certa dell’artista, del 1663, della Chiesa del Gesù di Casa Professa di Palermo; la tela Matrimonio mistico di Santa Caterina di Lucrezia Quistelli del 1576, della parrocchiale di Silvano Pietra presso Pavia.

Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600 è promossa dal Comune di Milano-Cultura e realizzata da Palazzo Reale e Arthemisia,con il sostegno di Fondazione Bracco. Essa aderisce al palinsesto I talenti delle donne, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dedicato all’universo delle donne, focalizzando l’attenzione, per tutto il 2020 e fino ad aprile 2021, sulle loro opere e le loro capacità.

I curatori Anna Maria Bava, Gioia Mori e Alain Tapié, hanno scelto le opere di 67 diversi prestatori, tra cui – a livello nazionale – le gallerie degli Uffizi, il Museo di Capodimonte, la Pinacoteca di Brera, il Castello Sforzesco, la Galleria nazionale dell’Umbria, la Galleria Borghese, i Musei Reali di Torino e la Pinacoteca nazionale di Bologna e – dall’estero – dal Musée des Beaux Arts di Marsiglia e dal Muzeum Narodowe di Poznan (Polonia).

Il bel catalogo è edito da Skira.

Elisabetta Sirani_Cleopatra.

Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600: informazioni

www.palazzorealemilano.it

www.lesignoredellarte.it

Hashtag ufficiale

#LeSignoreDellArte

Ricordiamo che da lunedì 8 febbraio sono aperte le prenotazioni e prevendite https://www.ticket.it/signoredellarte

Special partner Ricola.

Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600  è consigliato da Sky Arte.

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