Naya Rivera alias Santana Lopez: una donna e la sua eredità

Naya Rivera alias Santana Lopez: una donna e la sua eredità
Naya Rivera

Una donna, una mamma, un’attrice: molti volti che Naya Rivera ha abbandonato quando il 9 luglio è scomparsa, durante una giornata che doveva essere piena di amore e di gioia, mentre si è rivelata completamente diversa. 

Una donna e la sua eredità

Uscita per una gita in barca sul Lago Piru (California, Stati Uniti) con il figlio di quattro anni, la giovane attrice di soli 33 anni è morta per annegamento, dopo essere riuscita a salvare il figlio, mettendolo al sicuro sulla barca. 

La cronaca fa la sua parte, quando un personaggio noto al pubblico viene a mancare, perché purtroppo alle persone interessano spesso i dettagli più minuziosi e precisi di queste tragiche vicende, che dovrebbero invece rimanere privati e confinati nella famiglia del defunto. Come dice lo scrittore Dan Brown nel suo romanzo Angeli & Demoni “Nothing captures human interest more than human tragedy”: non si può davvero affermare che avesse torto.

Spesso i personaggi che hanno recitato un ruolo specifico in un film o in una serie tv, rimangono “etichettati” per sempre con quel nome fittizio, quelle caratteristiche costruite e che spesso però calzano loro a pennello. 

Naya Rivera ha recitato dal 2009 al 2015 nella serie tv “Glee” creata da Ryan Murphy e Brad Falchuk, dove interpreta la carismatica, impertinente, arrogante, sensibile (a tratti e molti nascosti) Santana Lopez. Un personaggio dalle mille sfaccettature, che gli amanti della serie hanno imparato a conoscere e ad apprezzare con il trascorrere delle stagioni, perché questo (e non solo) è proprio uno dei personaggi della serie che ha subito una particolare evoluzione. 

Nella prima stagione appariva proprio come quella ragazzina del liceo dotata di un paio di gambe lunghe, un bel fisico asciutto e snello, l’immancabile uniforme da cheerleader che conferisce un certo carisma e una determinata fama all’interno della scuola, la lingua tagliente e la tipica stronzaggine di una leader nata, che stava però dirigendo le sue capacità solo in determinati settori, tralasciandone altri perché da “looser”. 

Nel momento in cui però si decide ad entrare nel Glee Club, vengono fuori le sue doti canore, la sua capacità espressiva nell’interpretazione dei brani, con una voce lievemente graffiata, ma capace di arrivare dritta al petto, come un pugno. 

Al di là dell’eco sonoro che le sue esibizioni hanno lasciato ai fan della serie, quello che il personaggio su di lei costruito e reso da Naya in primis così particolare, Santana Lopez porta dietro di sé e lascia una preziosa eredità morale. 

Un personaggio che si è fatto portatore di un messaggio potente a livello visivo ed emotivo, all’interno della comunità LGBTQ: Santana Lopez è insieme afro-latina, lesbica e assolutamente fuori dagli schemi (definiti chissà poi da chi e perché, ma rimane il fatto che questi stereotipi esistono e sono difficile da eliminare). 

Nella sua storia d’amore con Brittany, interpretata con tenerezza e calore, Santana si è fatta specchio dei sentimenti e delle avventure emozionali di tante giovani non eterosessuali, che fossero già scese a patti o meno con il proprio orientamento. 

Ed è proprio questo il dono, l’eredità che arriva non solo ai fan, ma a tutti coloro che magari attraversano una fase di orientamento sessuale confuso, poco chiaro, che spaventa e che non si sa come affrontare.

Indubbiamente non è un personaggio fittizio che davvero può svolgere il ruolo di guida nella vita reale di ciascuno di noi, ma è pur vero che la tv con i suoi prodotti (e le serie in modo particolare) deve diffondere messaggi di questo tipo con estrema delicatezza e allo stesso tempo cercare di rompere in maniera dirompente tutti i pregiudizi che ancora esistono sull’omosessualità.

Santana Lopez è un personaggio indimenticabile nell’ambito della rappresentazione delle persone LGBTQ sullo schermo. Questo perché da una parte incluse nelle sei stagioni della serie si è sempre dato spazio a vicende fino a quel momento relegate perlopiù a produzioni di nicchia. 

Dall’altro va riconosciuta l’impronta di Naya Rivera, capace di assicurare al suo personaggio un equilibrio apparentemente irraggiungibile tra insolenza e fragilità, una leader nata e insieme una ragazza adolescente insicura e nel pieno di un viaggio alla scoperta di sè.

Naya Rivera non è solo la Santana Lopez di Glee, ma le due si sono spesso sovrapposte e da questo ne deriva un rispetto e una devozione che non si potrà mai dimenticare.

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