Morgana, le donne strega raccontate da Michela Murgia

Morgana, le donne strega raccontate da Michela Murgia
Morgana fonte: https://storielibere.fm/morgana/

Storie di donne controcorrente, che sono state in grado di fare la differenza, ciascuna nel proprio settore. Disponibili storielibere.fm i podcast condotti da Michela Murgia e scritti con Chiara Tagliaferri, dal titolo Morgana: racconti di ragazze che tua madre non avrebbe approvato. 

Morgana, aka la donna strega

Nell’arte, nella letteratura, nella moda, nella musica, nel cinema: in tutti questi settori e in molti altri, ci sono quei personaggi, quei veri e propri artisti, capaci di lasciare il loro personale marchio, qualunque esso sia. 

Qui però parliamo di donne, esseri femminili che stanno fuori da quei limiti e da quei confini che la stessa società getta loro addosso come degli abiti fuori taglia, a cui si devono però comunque adeguare, volenti o nolenti. Poi però ci sono queste artiste, che quei vestiti addosso non se li mettono per nessuno motivo al mondo e che al contrario, scelgono loro tutto quello che riguarda la loro vita. 

Nell’introduzione di ciascun podcast, la stessa conduttrice Michela Murgia parla di Morgana con queste parole:

la casa delle donne fuori dagli schemi: pericolose, forti, controcorrente, strane, esagerate, stronze e difficili da collocare. Donne che vogliono piacersi e non compiacervi, un po’ fate e molto streghe, belle e terribili insieme. 

Ragazze che tua madre non avrebbe approvato

Questo perché? Perché una donna come la scrittrice Margaret Atwood o come l’artista Marina Abramovic non dovrebbe piacere? 

Non esiste una risposta univoca, che possa prendere tutte le protagoniste dei 24 podcast di questo programma, ma forse una risposta che le abbracci tutte quante è la seguente: perché sono/sono state donne libere.

Si parte fin dalla tenerissima età, annoverando in queste Morgana anche una bambina come Shirley Temple: giunta al culmine della sua carriera fin da piccolissima, quando ancora i suoi capelli non erano una cascata di boccoli grandi e biondissimi, lei quell’attrice che già a cinque anni sapeva chiedere al regista come preferiva che piangesse davanti alla videocamera. 

Si passa anche attraverso le donne rappresentate dagli uomini, come quelle di cui parla lo scrittore Stephen King nei suoi romanzi: la rossa Beverly Marsh di IT, che deve difendersi da un padre che cerca di tarpare le sue ali e che la spaventa costantemente con i suoi atteggiamenti quasi più da marito che padre.Da lui che è la sua primaria paura e da molte altre, Beverly saprà riscattarsi con le sue sole e uniche forze.

Nemmeno la quarantena forzata a causa di una pandemia può fermare le donne, quindi una puntata particolare (registrata all’interno delle case delle due autrici del programma) è dedicata alla scrittrice Astrid Lindgren, nota al panorama culturale mondiale per il suo personaggio mitico ed eterno: Pippi Calzelunghe. Una donna libera che ha creato a sua volta un personaggio altrettanto libero: una bambina elettrica, dotata di una forza esagerata (che la società potrebbe ricondurre ad un essere maschile), che ama dire le bugie e che vive senza regole, con la sua scimmietta e il suo cavallo a pois. 

Perché ogni donna può essere libera, slegata da quei preconcetti e da quelle barriere che non solo la società, ma che noi per prime ci imponiamo e ci leghiamo ad un dito come se fossero per sempre. Quelle barriere devono cadere così da far uscire i fiumi di parole e di emozioni che, senza limiti, si rivelano più intense.

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