Bello Mondo: un inno alla vita nell’ora più buia

Bello Mondo: un inno alla vita nell’ora più buia
La poetessa cesenate Mariangela Gualtieri Fonte Immagine: exlibris20.it

Da circa un mese l’Italia, insieme all’Europa e al mondo intero, sta attraversando il periodo più difficile della storia dal Secondo dopoguerra, lottando contro qualcosa di invisibile: un virus. Il panico e la paura ormai la fanno da padroni e tutti i giorni sentiamo al telegiornale o leggiamo su internet notizie terribili sull’aumento esponenziale dei morti, senza alcuna eccezione.

Tutto questo addolora, ma è proprio nei momenti più bui che è necessario far appello alla naturale positività, che ci consente di credere che uniti ce la faremo. Bello Mondo, un componimento poetico della poetessa e scrittrice italiana Mariangela Gualtieri, è un inno alla vita e ci rammenta ciò che di bello e buono ci ha donato quest’ultima.

Il “suono dell’anima” tradotto in poesia

Bello Mondo è una lunga poesia composta da 94 versi liberi, tratta dalla raccolta Le giovani parole (Einaudi editore, 2015), per la quale l’autrice è stata insignita dei premi Mauro Maconi nel 2015 e Brancati nel 2016. Per il tono e per l’aura riprende il Cantico delle creature di San Francesco e rientra nel genere delle poesie d’amore più belle che siano state scritte in Italia negli ultimi cinquant’anni. Presentata per il 41º Festival di Sant’Arcangelo è stata recitata ogni sera dalla torre in cima al paese.

Bello Mondo
Copertina della raccolta poetica “Le giovani parole”, Einaudi editore, 2015. Fonte immagine: giardinodeipoeti.wordpress.com

La lettura del componimento richiama alla mente la canzone folk cilena Gracias a la vida di Violeta Parra registrata nel 1966 a Santiago del Cile in un momento molto delicato per il suo paese. Già dalla fine degli anni ’50, infatti, la situazione era allo sfascio a causa di una grave crisi economica che aveva portato all’aumento dell’inflazione, della disoccupazione e del malcontento popolare. A ciò si accompagnava la svalutazione della moneta che ridusse il paese in miseria.

È in questo momento cruciale per le sorti di tutti che Violeta Parra incide il suo “inno umanista” divenuto poi famoso in tutto il mondo e oggetto di centinaia di reinterpretazioni. Così come la canzone di Violeta Parra, anche la poesia di Mariangela Gualtieri arriva dritta al cuore perché parla con un linguaggio semplice ed immediato che è l’esito di un percorso spirituale che trasmette gioia infinita.

Ode alla bellezza intrinseca del Mondo: il componimento poetico

In quest’ora della sera
da questo punto del mondo

Ringraziare desidero il divino
labirinto delle cause e degli effetti
per la diversità delle creature
che compongono questo universo singolare
ringraziare desidero
per l’amore, che ti fa vedere gli altri
come li vede la divinità
per il pane e il sale
per il mistero della rosa
che prodiga colore e non lo vede
per l’arte dell’amicizia
per l’ultima giornata di Socrate
per il linguaggio, che può simulare la sapienza
io ringraziare desidero
per il coraggio e la felicità degli altri
per la patria sentita nei gelsomini

e per lo splendore del fuoco
che nessun umano può guardare
senza uno stupore antico

e per il mare
che è il più vicino e il più dolce
fra tutti gli Dèi
ringraziare desidero
perché sono tornate le lucciole
e per noi
per quando siamo ardenti e leggeri
per quando siamo allegri e grati
per la bellezza delle parole
natura astratta di Dio
per la scrittura e la lettura
che ci fanno esplorare noi stessi e il mondo

per la quiete della casa
per i bambini che sono
nostre divinità domestiche
per l’anima, perché se scende dal suo gradino
la terra muore
per il fatto di avere una sorella
ringraziare desidero per tutti quelli
che sono piccoli, limpidi e liberi
per l’antica arte del teatro, quando
ancora raduna i vivi e li nutre

per l’intelligenza d’amore
per il vino e il suo colore
per l’ozio con la sua attesa di niente
per la bellezza tanto antica e tanto nuova

io ringraziare desidero per le facce del mondo
che sono varie e molte sono adorabili
per quando la notte
si dorme abbracciati
per quando siamo attenti e innamorati
per l’attenzione
che è la preghiera spontanea dell’anima
per tutte le biblioteche del mondo
per quello stare bene fra gli altri che leggono
per i nostri maestri immensi
per chi nei secoli ha ragionato in noi

per il bene dell’amicizia
quando si dicono cose stupide e care
per tutti i baci d’amore
per l’amore che rende impavidi
per la contentezza, l’entusiasmo, l’ebbrezza
per i morti nostri
che fanno della morte un luogo abitato.

Ringraziare desidero
perché su questa terra esiste la musica
per la mano destra e la mano sinistra
e il loro intimo accordo
per chi è indifferente alla notorietà
per i cani, per i gatti
esseri fraterni carichi di mistero
per i fiori
e la segreta vittoria che celebrano
per il silenzio e i suoi molti doni
per il silenzio che forse è la lezione più grande
per il sole, nostro antenato.

Io ringraziare desidero
per Borges
per Whitman e Francesco d’Assisi
per Hopkins, per Herbert
perché scrissero già questa poesia,
per il fatto che questa poesia è inesauribile
e non arriverà mai all’ultimo verso
e cambia secondo gli uomini.
Ringraziare desidero
per i minuti che precedono il sonno,
per gli intimi doni che non enumero
per il sonno e la morte
quei due tesori occulti.

E infine ringraziare desidero
per la gran potenza d’antico amor
per l’amor che se move il sole e l’altre stelle.
E muove tutto in noi.

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