Lingua: la riscoperta della cucina su Storytel

Lingua: la riscoperta della cucina su Storytel
Lingua, podcast di cucina da ascoltare, Fonte Immagine: https://mariachiaramontera.it/

Mariachiara Montera è una donna che ha deciso di cominciare a scrivere il suo diario a maggio 2019 e con tanto coraggio e passione lo ha portato a termine, raccontando delle storie. Ora queste storie si sono trasformate in 6 podcast dal titolo “Lingua“, pronti per essere ascoltati e “gustati” sull’app Storytel, per una nuova idea di cucina da ascoltare.

Lingua, ovvero la riscoperta della cucina da ascoltare

Siamo continuamente bombardati a livello sociale da programmi di cucina, ricette disponibili praticamente ovunque.

Apri Instagram e Facebook e ti salta fuori un nuovo food blogger che si piazza davanti alla videocamera e ti insegna a preparare una torta di mele.

In edicola fioccano riviste dedicate alla cucina di tutti i tipi e per tutti i gusti: mediterranea, vegetariana, vegana, giapponese, cinese, crudista, salutista, per gli amanti del junk food.

Le si compra e spesso le si lascia lì, su quel comodino, ad accumulare strati di polvere sempre più spessi.

Ma chi ascolta davvero il piacere della cucina?

Sentire veramente la tradizione legata alla cucina è diventato qualcosa di prezioso e inestimabile, che in un qualche modo ha toccato da vicino qualsiasi essere umano, solo che non si ha più tempo per ascoltare.

Ma in questo momento di reclusione e di quarantena forzata e necessaria forse un pochino di tempo per ascoltare è giusto ritagliarselo, e quale miglior modo se non quello di approfittare della tecnologia e di un’applicazione che mette a disposizione un catalogo sempre più ricco, tra audiolibri e podcast?

Tra questi da novembre spunta Lingua di Mariachiara Montera.

Sei episodi, sei storie, su cui l’autrice ha lavorato per sei mesi, raccogliendo testimonianze e andando a tessere una trama per ciascuna avventura legata a questo o a quel soggetto.

Ricette e relazioni personali

Quelle che andrete ad ascoltare sono appunto storie reali, intime, profonde: esse attraverso il filo narrativo del cibo, parlano di cambiamenti, di guarigioni, di maternità e di malattia.

Tanti argomenti così diversi l’uno dall’altro, che però sotto sono legati appunto da un unico filo conduttore.

Il cibo infatti è il protagonista numero uno di questi podcast, perché lui per primo è quel qualcosa che tocca la vita di qualsiasi uomo o donna sulla faccia della terra.

Così ascoltiamo ad esempio la storia della stessa autrice e del suo divorzio da Fabrizio, ma non si parte da lì: si parte dal loro innamoramento, dalla loro condivisione fin da subito di un amore puro e sincero verso il mondo del cibo e della cucina.

Di come entrambi amassero ricercare quel ristorante particolare e rinomato (ma perché no, anche stellato), di come la cucina sia stata fin dall’inizio un collante molto forte per entrambi e nel loro rapporto.

E di come tutto sia partito da una semplice e buonissima pizza.

Subito dopo passiamo all’avventura successiva, quella di Myriam e della maniera in cui ha affrontato nella sua vita due maternità, attraverso una necessaria evoluzione di se stessa e del rapporto che il suo corpo aveva con il cibo.

Tante cose succedono ad una donna quando il suo fisico diventa l’involucro, il nutrimento, l’abitazione di un altro essere vivente.

Questo si fa sempre più spazio lì dentro, causando insieme tanta gioia quanti cambiamenti che sono difficili da accettare.

Di come una donna debba rimettere in discussione alcune sue idee, alcuni suoi preconcetti e spostare l’asticella dell’importanza su un altro essere vivente.

Di come sia bello riuscire a farlo, per un se stessa che diventa improvvisamente mamma.

Il cibo? Un’ottima cura

Mariachiara ci racconta anche di come il cibo possa davvero essere quell’ancora di salvataggio a cui ci si può aggrappare nei momenti più bui e tristi della nostra vita.

Così ascoltiamo la storia di Domitilla che ha tentato il suicidio per due volte e di come sia stato un diner a salvarla, insieme ad una torta alle noci Pecan.

Quella stessa torta che la protagonista di questa storia aveva visto per la prima volta nella serie televisiva True Blood.

Come la storia di Simone e della maratona di New York: un maratoneta tendenzialmente segue una dieta particolare durante il suo allenamento, perché deve avere le energie e le forze necessarie (non solamente fisiche, ma anche e soprattutto mentali) per arrivare fino alla fine del quarantaduesimo chilometro.

Di come Simone si ricorderà sempre di quel 2018 in cui, seduto dentro il suo ristorante preferito di Chinatown, si chiedeva se mai sarebbe riuscito a guarire dalla leucemia.

Saper ascoltare è un’arte che sembra essere destinata stupidamente a pochi eletti: la realtà dei fatti è che il cibo e la cucina sono indubbiamente fatti per essere gustati e assaporati bene, con calma e con passione.

Attraverso queste storie si impara ad ascoltare anche le ricette gustose che vengono fornite come chicca a chiusura di ogni episodio.

Si riscopre il piacere di sentire una voce morbida come quella di Mariachiara Montera che ti fa riscoprire certi elementi della cucina e dei sensi primari che toccano le orecchie e insieme il cuore di ogni essere umano.

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