Arte come sistema di vita e di comunicazione: a Malta la 30° edizione di ARTOUR-O il MUST

Arte come sistema di vita e di comunicazione: a Malta la 30° edizione di ARTOUR-O il MUST

Frizzante, allegro, divertente, conviviale anche se legato a temi importanti, ARTOUR-O il MUST ha festeggiato con gli Amici Italiani e Maltesi nella splendida isola la trentesima edizione in 15 anni. Dopo aver toccato negli anni Genova, Hangzhou, Roma Shanghai, Yiwu, Montecarlo, Praga, Merida in Extremadura, Portofino, Barcellona, Funchal Madeira, Malta, Matera, torna di nuovo a Malta, a La Valletta e Rabat. Il progetto ha visto la luce nel 2005 a Firenze e fin dall’inizio ha dato un’impronta particolare nel far vivere l’arte come veicolo privilegiato di comunicazione.

L’idea che contraddistingue l’evento consiste nel riprendere il concetto di committenza che nel passato ha reso splendide le nostre città d’arte grazie a Papi, principi e imperatori, o nel caso di Malta grazie ai Cavalieri di San Giovanni. Oggi sono invece le istituzioni o le imprese, le fondazioni e i comuni che si fanno carico di lasciare un segno artistico del nostro momento storico. Questo il messaggio che Artour-o rilancia da anni dal palcoscenico che allestisce sul territorio che lo ospita: i partecipanti sono invitati a parlare della propria identità grazie alle opere degli artisti o degli architetti, che amano.

Diverse sono le sezioni che compongono il MUST e fondamentali quali occasioni di incontro sono il focus, le cene in cui si parla de “Il bello fa bene alla salute” con Paola Boschieri, quest’anno dedicato al Galateo di Leonardo da Vinci, e il Percorso in Città tra arte contemporanea e luoghi della storia dell’arte e di vita quotidiana.

L’Istituto italiano di Cultura ha accolto nella sua magnifica sede il Museo Temporaneo; a questa che è stata solo la prima delle inaugurazioni, ne sono seguite altre, una per ognuno dei luoghi di ARTOUR-O. Il direttore Massimo Sarti, un uomo di grande cultura, ringraziando per le donazioni Giacomo Filippini e Giuliana Geronazzo, ha presentato il programma del MUST, partendo da Trenteccetera, il libro sui quarant’anni di Ellequadro, per finire con il focus sul rapporto arte-committenza, alla presenza della Madrina della 30° edizione, la Presidente di BPW Malta, Mariella Camilleri e come relatori il prof.Simon Mercieca e Margherita Franzoni, Presidente AIDDA Lombardia; sono stati presentati ancora Workforcela mostra di Michele Borzoni e UnRoll, i rotoli dipinti molto amati dagli artisti presenti qui, quali Giua, Ettore Piras, Andrè Parodi Monti, Giuseppe Gusinu, Fiorella Noci.

Il percorso in città che rappresenta ormai una tradizione, è stato scandito dalle opere dei partecipanti istituzionali e privati. Tutte insieme hanno costituito il fil-rouge che evidenzia lo stretto legame esistente tra il momento artistico attuale e quello del passato. Dipinti, sculture, installazioni, video, performance, UnRoll, che insieme ad incontri, aperitivi e cene hanno contribuito a creare un’atmosfera particolare, che ha come scopo primario quello di incrementare il network tra arte, impresa e istituzioni. Quest’anno il tema lanciato da Ellequadro e accolto con partecipazione è stato “il progetto”, quel momento magico in cui l’idea si fissa e diventa qualcosa di possibile, un dono che accomuna non solo artisti e imprenditori, ma i curiosi in genere.

Parliamo un po’ dei protagonisti, di coloro che fanno parte dei Team. Abbiamo visto l’istituto, ma la seconda inaugurazione ha riguardato la National Library con l’installazione Composed Image di Lorenzo Damonte, che si è ispirato alla Dama con l’Ermellino, omaggio a Leonardo da Vinci nel cinquecentenario, e gli UnRoll di Fiorenza Brembati, Alba Folcio, Fukushi Ito, Sarah Pesca, Enzo Tinarelli dell’Accademia di Carrara e Giorgio Metta, presentato con il suo team dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Qui il focus sulla committenza istituzionale è stato condotto da Simon Mercieca e dal direttore della National Library Joanne Sciberras.

UnRoll, Alba Folcio, Tang Jue, Fukushi Ito e Giorgio Metta per l’Istituto Italiano di Tecnologia

A seguire la terza inaugurazione Camilleri Parsi Mode a Rabat, un luogo di ARTOUR-O per eccellenza. L’azienda della Famiglia Camilleri ha doppiato i 105 anni occupandosi di bellezza e di arredo, in un continuo dialogo con l’arte. Il percorso ha poi toccato il Borza, la storica Camera di Commercio, dove BPW Malta con Mariella Camilleri e Tania Mercieca hanno partecipato con la mostra Feminae curata da Lorraine Lewis.

I team formati da artisti e committenti per la sezione “Progetto Momento Magico” si sono dati  quindi appuntamento al Castille, l’hotel che domina il promontorio sul Porto Grande: Franco Repetto con il Comune di Alice Bel Colle, che ha dato l’annuncio di aprire un punto museale sul suo territorio, l’Accademia di Belle Arti di Carrara con Enzo Tinarelli, l’Accademia delle Arti del Disegno e Andrea Ponsi, Fani Gioielli con Giacomo Filippini presentato da Terre Margaritelli e Listone Giordano, Acqua Levico e Danilo Susi, Gerolab con Angelo Toffoletto, Fiorenza Brembati, Maria Sole Lizzari, Paolo Episcopo, il Castille nelle persone di Luca Bozzo, Alessandra Carrea, Giacomo Filippini, Giuliana Geronazzo, Andre Parodi Monti, FIDAPA BPW Genova con Eralda Pitto, Drago la Forneria Genovese con Angèl Bianchi, il Polo della Fotografia e  Alessandra Caneva, Ilenio Celoria, Francesca Donadini, Camillo Ferrari, Antonietta Preziuso, Giancarlo Pinto, Mo2MA con Concommercio Genova, Annamaria Terracini con lo Studio Terracini.

ARTOUR-O ha rivisito con il suo progetto tutti gli spazi comuni, dalla hall al roof, passando per le scale e le stesse stanze e nell’anno di Cosimo I, mutatis mutandis, è committente degli affreschi commissionati a Giuseppe Gusinu, che ha portato i Cieli nelle stanze. Ancora il Lab, Old Bakery Street con Martin Bezzina Wettinger e Karen Tonna e ARTOUR-O con Angelo Toffoletto e i tondi di Maurizio Roasio.

Ciclo di affreschi, I Cieli di Giuseppe Gusinu per il Castille

Tante quindi le occasioni d’incontro fino ad arrivare al momento emblematico della consegna dell’ARTOUR-O d’Argento, consegnato quest’anno da Victor Camilleri, che è anche Presidente della Camera di Commercio Italo Maltese, titolare dell’azienda citata prima. A fare da corollario, la principesca cena dell’Accademia Italiana della Cucina organizzata per il Cinquecentenario di Leonardo da Vinci dalla Presidente della sezione di Malta Massimiliana Tommaselli.

ARTOUR-O lascia Malta con una grande voglia di tornare; nel frattempo vola a Genova dove il 5 dicembre si parlerà di Malta e dei progetti in fieri, Firenze e Milano in primis.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook