A Volta Mantovana dipinti e documenti narrano l’Ottocento Italiano

A Volta Mantovana dipinti e documenti narrano l’Ottocento Italiano

Se i pittori italiani dell’Ottocento non ebbero ugual successo di quelli francesi supportati da galleristi, mercanti d’arte e collezionisti internazionali, non fu per minore abilità ma per la frammentazione politica della penisola in vari stati, per il rilento dello sviluppo industriale, per le condizioni d’indigenza in cui viveva gran parte della popolazione molto penalizzata rispetto alla modernizzazione complessiva della Francia che aveva, nella sua capitale Parigi, il centro dell’arte mondiale.

Nonostante la situazione svantaggiata, l’Italia visse nell’Ottocento un secolo di grandi mutamenti ai quali partecipò anche la pittura, allontanandosi dai dogmi accademici e rivendicando i diritti del sentimento, della fantasia, della libera creatività individuale.

La pittura rivoluzionaria dell’800 risorgimentale, attualmente in mostra nelle sale cinquecentesche del Palazzo Gonzaga di Volta Mantovana, a cura di Debora Focarino e Carlo Vighi, è dedicata all’intero secolo e ai suoi artisti più importanti.

La peculiarità che accomuna le tele esposte è la loro appartenenza esclusiva a collezioni private e la loro prima uscita da casa.  Sono dipinti mai visti prima d’ora, alcuni dei quali freschi di ripristino estetico e conservativo per merito della restauratrice e perito d’arte Debora Focarino, che con grande perizia ha ridato alle tele la loro originale bellezza.

https://www.arte800palazzogonzaga.com/le-opere-esposte La pappa, Gaetano Chierici

Il percorso espositivo s’infiltra tra la pittura risorgimentale, rivoluzionaria per tecniche pittoriche e soggetti rappresentati.  Se Gaetano Chierici ne La pappa e La culla mostra interni domestici legati alla pittura di genere, Domenico Induno nella Pittrice al cavalletto dipinge una donna emancipata dedita a un lavoro maschile, mentre il fratello Gerolamo Induno si dedica al genere storico nella Spedizione in Crimea, alla quale partecipò personalmente.

https://www.arte800palazzogonzaga.com/le-opere-esposte Pittrice al cavalletto, Domenico Induno

Nella pittura di paesaggio il soggetto cambia e alle vedute di campagna si sostituiscono quelle cittadine, risolte con pennellate veloci come nello scorcio napoletano di Carlo Brancaccio, nella veronese Piazza delle Erbe di Angelo Dall’Oca Bianca, nel Mercato di Attilio Pratella, nella parigina Rue de Rivoli del grande maestro Giuseppe de Nittis.

https://www.arte800palazzogonzaga.com/le-opere-esposte Parigi, Rue de Rivoli, Giuseppe De Nittis

Espressione intensa e atteggiamento naturale nel Ritratto virile con pipa di Casimiro Ottone, sguardo languido nel Ritratto di Louise di Federico Zandomeneghi, assorto nel Viso di donna di Silvestro Lega che sfrangia il colore.

https://www.arte800palazzogonzaga.com/le-opere-esposte Ritratto virile con pipa, Casimiro Ottone

Una luminosità accecante e un rapido sfarfallare di pennellate smaterializzano le forme nella pittura di Leonardo Bazzaro, in mostra con uno splendido e variopinto pergolato. Appeso sotto la spada di Garibaldi, sta il risorgimentale Lancieri su strada di Giovanni Fattori che con sobrietà di tavolozza incammina i tre cavalleggeri su un viottolo campestre.

La mostra espone una molteplicità di soggetti, autori e tecniche che ben documentano l’evolversi della pittura italiana dai primi del secolo fino all’affacciarsi delle avanguardie, una ricerca che ha impegnato non poco i curatori che hanno saputo letteralmente scovare dipinti esposti in esclusiva per questo evento.

Ad arricchire l’esposizione pittorica concorrono documenti storici e privati d’illustri personaggi che parteciparono attivamente al Risorgimento: lettere di Carlo Alberto di Savoia; cronache delle Cinque Giornate di Milano; una lettera che Garibaldi scrisse al patriota Teodoro Moneta per ringraziarlo di un regalo ricevuto; lettere di Cavour, di Manzoni e messaggi di Giuseppe Mazzini scritti su biglietti minuscoli, come fossero “pizzini”.

Palazzo Gonzaga domina le colline moreniche a sud del lago di Garda, da non perdere la visita alle cucine, alle cantine e ai giardini terrazzati all’italiana che conservano intatta la loro armonia di siepi, scalinate e statue. Attigua al palazzo e affacciata sui giardini cinquecenteschi si trova l’Enoteca Gonzaga, una fascinosa location che propone ricette del territorio mantovano.

 

La pittura rivoluzionaria dell’800 risorgimentale
Volta Mantovana (MN) – fino al 5 gennaio 2020
Aperture: giov. ven. sab. e dom. fino al 19 dicembre 9:00-12:30/14:30-18,30.
Dal 19 dicembre al 5 gennaio apertura tutti i giorni tranne il 25 dicembre
Biglietti: intero € 11,00; ridotto € 6,00; gratuito ai bambini fino a 10 anni.
www.arte800palazzogonzaga.com

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